Terapia del dolore, oltre 4.100 prestazioni

14 Gennaio 2022

Nel 2021 aumentati servizi e livelli di assistenza con visite anche a domicilio. A breve i nuovi locali

PESCARA. Non solo Covid. Nel corso del 202, nell’ambulatorio del Centro di Terapia del Dolore dello Spirito Santo sono state erogate oltre 4100 prestazioni. Attraverso un potenziamento dell’organico, si sta incrementando anche l’assistenza territoriale con visite a domicilio. «La nostra attività», spiega Donatella Bosco, responsabile del Servizio di Terapia del Dolore che fa parte dell’Unità di Terapia Intensiva, Anestesiologia e Terapia del Dolore, diretta da Rosamaria Zocaro, «è concentrata sulla gestione ambulatoriale, intraospedaliera e territoriale del dolore benigno e oncologico, sia acuto che cronico, adulto e pediatrico. Nel Centro opera un gruppo molto preparato, formato da medici, infermieri e oss che utilizzano tecnologie moderne».
Fra le patologie trattate, il dolore oncologico, mal di schiena associato o meno a radicolopatia (lombosciatalgia/lombocruralgia, cervicobrachialgia, fibromialgia, neuropatia diabetica, neuropatia post-herpetica, dolore da artrosi, dolore nelle malattie reumatiche. Vengono gestiti inoltre i pazienti seguiti in Adi, prevalentemente per dolore oncologico, ma anche pazienti fragili non oncologici.
«Esistono», spiega la dottoressa Bosco, «due approcci fondamentali, spesso utilizzati contemporaneamente: quello farmacologico e quello interventistico (tecniche interventistiche ambulatoriali, tutte eco-guidate)».
«La terapia del dolore», aggiunge Zocaro, «va personalizzata perché dipende da molti fattori: dalle condizioni cliniche del paziente, dal tipo di dolore, dalla sua gravità e dall’impatto che esso ha ha sulle normali attività quotidiane della persona e quindi sulla sua qualità di vita. Ciò richiede tempo e attenzione nella presa in carico dei pazienti. L’attuale logistica deve essere potenziata, l’azienda sta realizzando nuovi locali che saranno consegnati nei prossimi mesi, che consentiranno di fronteggiare la grande richiesta che arriva dal territorio e da tutti gli altri setting assistenziali.
Il nostro gruppo», fa presente, «è in prima linea anche per l’impianto di accessi vascolari a breve, medio e lungo termine come cateteri venosi centrali, mini-midline, picc, cateteri tunnellizzati e port-cath, nei pazienti onco-ematologici e pazienti critici acuti e cronici, sia adulti che pediatrici».