«Terme Caramanico La Regione utilizzi i fondi disponibili»
PESCARA. Paventano una chiusura anticipata della stagione termale con il rischio, tra qualche mese, di dover bloccare nuovamente i servizi.Perché, è il timore dei consiglieri regionali del Pd Silvio...
PESCARA. Paventano una chiusura anticipata della stagione termale con il rischio, tra qualche mese, di dover bloccare nuovamente i servizi.
Perché, è il timore dei consiglieri regionali del Pd Silvio Paolucci e Antonio Blasioli e dell’ex sottosegretario, oggi capogruppo di Uniti per Caramanico Mario Mazzocca, «la decisione della società concessionaria di riaprire al pubblico le terme di Caramanico, senza gli aiuti della Regione prefigurati nel tavolo di crisi del ministero, non basta ad assicurare il futuro del termalismo e dell’indotto».
Secondo quanto è stato rimarcato dall’opposizione in un incontro al quale è intervenuta anche l’ex assessore di Caramanico Rita Silvaggi, «nessuna iniziativa e nessun atto amministrativo sono stati messi in campo dalla giunta regionale di centrodestra per consentire la ripresa delle minime condizioni economico-finanziarie».
E questo «nonostante il tavolo tecnico che la scorsa amministrazione ha aperto con il ministero dello Sviluppo economico, creando le condizioni istituzionali per validare interventi straordinari, ma che non si è più riunito dal 3 aprile scorso».
Il riferimento è alla possibilità, da parte dell’istituto termale, di erogare prestazioni riabilitative a costo zero per il servizio sanitario nazionale fin da questa stagione, ma che deve essere validata dal Mise.
Per questa ragione, Paolucci, Blasioli, Mazzocca e Silvaggi hanno presentato dieci quesiti alla maggioranza, chiedendo una maggiore tutela sull’utilizzo delle acque termali «nel rispetto delle famiglie, che sono ancora senza lavoro e in gravi difficoltà economiche, e di un territorio di eccellenza che non merita una politica approssimativa e superficiale».
Quanto ai finanziamenti disponibili, sul piatto ci sono 900mila euro stanziati dalla scorsa amministrazione regionale per promuovere il termalismo «incentivando la valorizzazione dei centri termali attivi e con concessioni in atto, con priorità per quei centri di maggiore importanza e strategicità in termini di prestazioni erogate, numero di occupati e caratteristiche quali-quantitative dell'indotto, per supportare azioni concrete finalizzate all’ampliamento della stagionalità delle terme e alimentare il loro consolidamento soprattutto in relazione ai benefici delle acque e ai particolari contesti di pregio naturalistico dei luoghi».
In più resta in piedi un ulteriore finanziamento di un milione di euro per le piscine termali.
«Nonostante i tentennamenti della nuova amministrazione comunale», chiosa l’opposizione, «l’appalto del primo lotto è in corso. Avere contezza sul finanziamento già deliberato equivarrebbe a consolidare il cronoprogramma dei lavori e procedere rapidamente al secondo appalto, dando certezza attuativa a un’opera oggi più che mai strategica».
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