Terme di Popoli, parte il rilancio Un grand hotel per la clientela

10 Dicembre 2023

L’amministratore D’Orazio rivela un piano da 50 milioni con la realizzazione di due nuovi alberghi Accordo con Tua per incrementare il trasporto dei turisti, poi gadget in regalo per fare la pubblicità

POPOLI. Tarallini, cantucci, una bottiglietta d'acqua e salviette detergenti. Cinquecento pacchetti regalo «travelsnack» firmati dalle Terme di Popoli saranno presto a disposizione dei viaggiatori del primo treno Tua (Trasporto unico abruzzese) che utilizzeranno la tratta Roma-Pescara per raggiungere le destinazioni. L'iniziativa è frutto di un accordo tra Terme Inn Popoli e la Tua con l'obiettivo di puntare i riflettori sull'incremento del turismo termale popolese.
Un'altra novità di rilievo concepita dagli strateghi del marketing delle Terme di Popoli è la creazione (già in essere) di un «brand di creme, fanghi e prodotti termali per un investimento pari a 6 milioni e mezzo di euro». In questo caso si punta alla «collaborazione con le catene Best western» per la distribuzione del marchio. È quanto annuncia l'amministratore unico di Terme Inn, Benigno D'Orazio, che anticipa altri futuri progetti destinati all'utenza termale «dai prodotti alimentari per celiaci alla pasta per i diabetici, iniziative che rientrano nell'ottica della prevenzione sanitaria, strategia del benessere e tutela ambientale».
Terme Inn Popoli si presenta ai futuri ospiti «come una start up innovativa per la ricerca sulla cosmetica ed ecco perché puntiamo alla creazione di creme termali in futura collaborazione con Best western». Ma intanto ecco che parte il servizio «travelsnack» sui treni della Tua sulla tratta Pescara-Roma: «Contiamo molto sull'arrivo dei romani, sulle carrozze sono previste anche loghi e proiezioni video della nostra struttura» di contrada Decontra che conta 10mila presenze (in prevalenza turisti pugliesi, molisani, laziali, umbri, abruzzesi, ma anche statunitensi che arrivano per fare insufflazioni, fanghi e riabilitazione termale con servizi accreditati da Stato, Regione e FederTerme) da maggio ad oggi «più del doppio degli anni scorsi», puntualizza il manager che annuncia la «chiusura dello stabilimento termale a gennaio e febbraio 2024 per consentire i lavori di manutenzione degli impianti tecnologici e l'avvio degli interventi di costruzione del nuovo hotel all'insegna di un turismo crescente e sempre più sostenibile» nella Città delle acque, guidata dal sindaco Dino Santoro, che di recente ha ufficializzato il cambio del nome, da Popoli a Popoli Terme. Dopo questo provvedimento «sono stati definitivamente approvati progetti per 50 milioni di euro e 200 nuovi posti di lavoro», evidenzia D'Orazio, «dal Grand hotel» da realizzare «all'hotel diffuso in centro storico per 37 milioni, all'Agenzia per la promozione del turismo sostenibile per 3,5 milioni, al Consorzio Abruzzo Green eat, per 5 milioni, che ha donato il travelsnack ai viaggiatori del primo treno Tua, così sottolineando da un lato l’importanza della velocizzazione della tratta Pescara-Roma, dall’altro l’impegno del Consorzio per la crescita dell’economia ed il turismo abruzzese, oltre all'avvio della produzione delle creme».
Novità anche sul fronte dell'Agenzia per la promozione del turismo che «ha già avviato le sue attività preliminari e, a inizio 2024 verrà inaugurata la prima sede nella piazza centrale di Popoli Terme», anticipa l'amministratore unico, «sono già stati sottoscritti protocolli di intesa con i Comuni di Montesilvano e di Acquasanta Terme ed altri sono in fase di definizione. In particolare, il Comune di Montesilvano, tramite la propria Azienda speciale, ha pubblicato un bando per raccogliere le adesioni a cicli di cure termali con messa a disposizione di pullman gratuiti (oneri a carico di Intercoop) per il trasporto al centro termale. La stessa agenzia si avvarrà delle moderne tecnologie di intelligenza artificiale per marketing e comunicazione, mentre è stato già effettuato un primo corso per la formazione delle Guide del benessere, in collaborazione con Consorform».