Terminati i lavori alla Fabbiani: quattro nuove aule per gli alunni

17 Aprile 2022

I locali verranno inaugurati venerdì prossimo dal Comune, dovranno ospitare 75 ragazzi della media Il sindaco Perazzetti: «In questo modo gli studenti torneranno a frequentare un’unica struttura»

CITTÀ SANT’ANGELO. A distanza di otto mesi dall'ottenimento del finanziamento, sono stati completati i lavori di ampliamento della scuola Fabbiani, alla Marina di Città Sant'Angelo. Venerdì prossimo infatti, alle 10,30, verranno inaugurate le nuove quattro aule, realizzate attraverso un fondo per l'emergenza Covid di 200mila euro, che adesso andranno a ospitare circa 75 ragazzi delle scuole medie, attualmente ubicati in quello che viene definito come «plesso giallo».
Del resto, il problema del sovraffollamento dell'istituto era un fatto noto da tempo, motivo che spesso aveva sollevato critiche per la carenza di spazi da parte di alunni, genitori e del personale della scuola stessa, proprio per la necessità di dover fare ricorso all'ospitalità dell'altra struttura, che fin qui ha garantito la regolarità delle lezioni agli studenti della scuola media. Grazie a queste nuove quattro aule però, ora si riuscirà a riunire tutti gli studenti all'interno dello stesso istituto, semplificando la loro vita e quella dei docenti. Si tratta di strutture di nuova generazione, antisismiche, dotate di tutti gli standard necessari e soprattutto in grado di garantire una superficie adeguata allo svolgimento delle attività didattiche.
«Per la nostra amministrazione si tratta di un altro obiettivo raggiunto», spiega il sindaco di Città Sant'Angelo Matteo Perazzetti. «Gli uffici hanno lavorato molto bene per andare a intercettare i fondi messi a disposizione da questo bando. A distanza di pochi mesi dall'ottenimento delle risorse siamo arrivati alla fine dei lavori e venerdì prossimo potremo finalmente inaugurare le nuove quattro aule, insieme alla dirigente scolastica e al parroco».
Quindi aggiunge: «In questo modo, tutti i ragazzi della scuola media torneranno a frequentare un’unica struttura, evitando quella divisione che c'è stata fin qui tra chi è rimasto alla Fabbiani e chi è stato costretto a spostarsi al plesso giallo, circostanza che ha generato più di una critica».
Infine conclude: «Siamo contenti del risultato ottenuto. Adesso continuiamo a lavorare per intercettare ulteriori risorse rese disponibili dal governo, come ad esempio quelle del Pnrr, con cui andare a migliorare il nostro territorio».
Di fatto, un intervento che consentirà fin da subito agli utenti della Fabbiani di tornare a fare lezione tutti insieme in strutture nuove e confortevoli, tutte dotate di banchi singoli e separati per rispondere a tutti i requisiti che l'arrivo della pandemia ha imposto, in modo da garantire il mantenimento della didattica in presenza.