Terreni invasi dalle erbacce a ridosso del lungomare

7 Luglio 2021

MONTESILVANO. «Il quartiere Pp1 è una savana». Così il segretario provinciale di Rifondazione comunista, Corrado Di Sante, sintetizza lo stato in cui versa la vegetazione nella zona più turistica di...

MONTESILVANO. «Il quartiere Pp1 è una savana». Così il segretario provinciale di Rifondazione comunista, Corrado Di Sante, sintetizza lo stato in cui versa la vegetazione nella zona più turistica di Montesilvano. Dopo le segnalazioni arrivate dai residenti e dalle opposizioni nei giorni scorsi, in merito alle condizioni dei marciapiedi e delle aiuole, questa volta l’attenzione viene focalizzata sulle grandi aree private lasciate all’abbandono. «L’erba e le sterpaglie lambiscono i due metri tanto da superare la recinzione», evidenzia Di Sante, «i canneti sono alti il doppio, una piccola “savana” in centro urbano a ridosso del mare, una beffa per i residenti, tra zanzare e degrado, senza trascurare la necessità di misure di prevenzione per il rischio incendi a causa delle alte temperature». L’esponente di Rifondazione ricorda, a tal proposito, come sul territorio comunale sia vigente un’ordinanza sindacale che impone ai proprietari o conduttori di terreni ricadenti nelle aree urbane del territorio di procedere a propria cura e spese al taglio costante della vegetazione incolta. «Un dovere civico per rispetto dei residenti e della città tutta», prosegue, «che nel corso degli anni è stata molto “generosa” con i costruttori proprietari delle aree, rendendo possibili volumi edificatori che in nessun altro Comune sarebbero stati concessi». Di Sante sollecita, dunque, l’amministrazione comunale a diffidare i costruttori proprietari delle aree incolte a provvedere allo sfalcio della vegetazione. «Se i proprietari delle aree limitrofe a corso Strasburgo, via Portogallo, via Inghilterra e corso Lussemburgo non agiscono, il Comune provveda con azioni in danno agli stessi». (a.l.)