Terza dose a sei abruzzesi su dieci Brucchi: acceleriamo con i bimbi

Sono 53.607 gli under 12 ancora scoperti. Il referente regionale: «È la fascia più difficile da raggiungere» Poi rassicura sull’andamento dei casi: «Segnali di discesa: se il sistema regge, è solo grazie al vaccino»
Sei abruzzesi su dieci hanno già ricevuto la terza dose di vaccino anti Covid. «È un traguardo notevole», spiega Maurizio Brucchi, referente regionale per la campagna di vaccinazione, «in queste ultime settimane siamo sempre andati oltre la soglia minima di vaccini giornalieri che ci impone il commissario Francesco Figliuolo. Siamo anche arrivati ad avere l’85,61% degli abruzzesi con più di 12 anni vaccinati con almeno una dose. È uno dei motivi per cui», spiega Brucchi, «nonostante l’Abruzzo sia ancora in zona arancione, la situazione non è disastrosa. Ci arrivano segnali da plateau, cioè la fase di stallo che precede la discesa dei casi. Buone indicazioni arrivano soprattutto dal Teramano, che è stato l’epicentro del virus in Abruzzo fino a poco tempo fa. Ma ora sta registrando segnali di discesa prima delle altre zone. Credo che a breve si vedranno miglioramenti. Ma se il sistema sanitario non è al collasso è in gran parte merito dei vaccini».
Le fasce di età
Sono 721.261 le dosi “booster” già somministrate nella nostra regione. Le fasce più anziane sono anche quelle più coperte con il richiamo: 86.036 ultraottantenni hanno già ricevuto la terza dose. Ottimi anche i numeri dei settantenni (109.320 vaccinati con tre dosi, quasi l’80%) e dei sessantenni (il 75,62% ha la terza dose).
Leggermente più indietro la fascia dei quarantenni (55,61% con la terza dose) e i 30enni (coperto con il richiamo booster il 47,03%). Ma in questa fase, sono i bambini la priorità della campagna di vaccinazione. La fascia 5-11 anni conta ancora 53.607 bimbi senza neanche la prima dose.
«Purtroppo in questa fascia di età la vaccinazione non va molto veloce», ammette Brucchi, «perché è una categoria molto difficile da raggiungere. Siamo intorno al 9,8% di bimbi già vaccinati con due dosi (la media nazionale è del 13%, ndr). E credo che i motivi principali siano due», spiega Brucchi, «il fatto che si tratti di una fascia difficile da coprire, ma anche perché la campagna vaccinale è partita da poco per questa categoria. Certamente, però, c’è da lavorare».
Il calo delle vaccinazioni
Nell’ultima settimana, l’Abruzzo ha viaggiato ad una media di circa 10mila terze dosi.
Sono scese però le prime vaccinazioni: escludendo le dosi pediatriche, la media è stata di circa 400 prime somministrazioni negli ultimi 7 giorni. «Il trend si è dimezzato rispetto a due settimane fa», sottolinea Brucchi, «quando facevamo anche 800 o 900 prime dosi, escludendo i bambini. Credo che questo calo dipenda da diversi fattori: oltre 100mila persone in Abruzzo hanno contratto il Covid e dunque non possono vaccinarsi. Ma il trend è in discesa anche perché si sta assottigliando il margine dei vaccinabili». Da oggi, poi, partiranno le sanzioni per gli over 50 senza vaccino, che dal 15 febbraio dovranno avere il certificato verde “rafforzato” per poter andare a lavoro. Secondo Brucchi, però, difficilmente questo spingerà le vaccinazioni verso una nuova impennata: «Chi si voleva vaccinare l’ha già fatto. Credo che ora arriveranno in prevalenza gli over 50 ritardatari. Ma non mi aspetto un’impennata di vaccinazioni». In questa fase, poi, è possibile ricevere le dosi anche senza prenotazione: «Fortunatamente ci siamo messi alle spalle le lunghe code delle settimane precedenti», conclude Brucchi, «personalmente consiglio sempre di prenotarsi, ma al momento i nostri centri vaccinali possono vaccinare chiunque decida di farlo».

