Tessuti meno pregiati e crollo di vendite
Il crollo delle commesse Brioni da qualche anno a questa parte è stato inesorabile. Una sproporzione tra produzione e vendite che ha spinto la holding francese Kering, proprietaria di Brioni, a...
Il crollo delle commesse Brioni da qualche anno a questa parte è stato inesorabile. Una sproporzione tra produzione e vendite che ha spinto la holding francese Kering, proprietaria di Brioni, a virare verso un taglio delle utenze produttive di ben 400 unità. Alla base della crisi ci sarebbero scelte aziendali sbagliate che hanno fatto perdere appeal bel mercato del lusso. Da tre anni anche lo 007 di James Bond, Daniel Craig, per la famosa saga ha deciso di abbandonare Brioni per affidarsi al suo concorrente Tom Ford. Anche i modelli storici come l’abito Brioni di punto blu su blu ha visto un netto ribasso in favore di linee meno lussuose. La ricerca di ampliare il proprio mercato puntando anche a un target meno esigente non ha pagato. Anche per quel che riguarda i tessuti, diversi operai hanno voluto sottolineare come la qualità sia drasticamente scesa. Si è passati da tessuti esclusivi Loro Piana a rimanenze della prestigiosa linea di stoffe.

