Test al rientro da Londra: tamponi su 500 passeggeri

Cominciano oggi i primi esami per i 136 viaggiatori tornati domenica sera
PESCARA. La variante inglese del coronavirus spaventa l’Abruzzo. Dopo la notizia della diffusione «senza controllo» della nuova mutazione del virus e dello stop ai collegamenti con la Gran Bretagna e l’Irlanda del Nord almeno fino al 6 gennaio, è scattata la caccia ai circa 500 passeggeri che nelle ultime due settimane sono rientrati dal Regno Unito passando per l’aeroporto di Pescara, uno degli scali storicamente più importanti del Centro-Sud Italia per i collegamenti con la capitale londinese.
Oggi saranno sottoposti a tampone i 136 passeggeri rientrati da Londra domenica sera, poco prima delle 19, con il volo Ryanair FR00982 Londra Stansted-Pescara, decollato prima dell’ordinanza che ha bloccato i collegamenti con la Gran Bretagna. La Asl, infatti, sta contattando uno ad uno i viaggiatori atterrati in Abruzzo, già identificati dalla polizia aeroportuale e sottoposti a quarantena obbligatoria in attesa del tampone. Coloro che risulteranno negativi potranno interrompere l’isolamento fiduciario di 14 giorni, scattato dopo l'arrivo in Italia, invece per chi si rifiuterà di eseguire il test proseguirà la quarantena e sarà disposto «un regime estremamente rigido di sorveglianza sanitaria, con controlli delle forze dell’ordine».
A fornire una stima, approssimativa, degli abruzzesi transitati per la Gran Bretagna negli ultimi 15 giorni, quindi potenzialmente esposti al rischio contagio e da sottoporre obbligatoriamente a tampone, come previsto nell’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza, è il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio. «Sono circa 500 persone negli ultimi 15 giorni», fa sapere Marsilio. Ma il conteggio riguarda i soli collegamenti diretti Londra-Pescara, attraverso l'aeroporto di Stansted, dato che «è difficile controllare spostamenti indiretti o con scali diversi da quello abruzzese», dice Marsilio, evidenziando come «siamo già all’opera per isolare le persone rientrate». La competenza territoriale è della Asl di Chieti, in quanto l’aeroporto di Pescara ricade principalmente nel comune di San Giovanni Teatino. L’agenzia sanitaria ha fatto sapere che tutti coloro transitati per la Gran Bretagna nei 14 giorni antecedenti il 20 dicembre hanno tempo fino a domani per recarsi nei drive-in della Asl Lanciano Vasto Chieti e sottoporsi a tampone molecolare.
La Saga, la società che gestisce lo scalo, ha comunicato che nei giorni 18, 19 e 20 dicembre, tra arrivi e partenze, con una percentuale di circa il 50 per cento, sono stati 457 i passeggeri decollati e atterrati da e verso Londra con il vettore Ryanair. L’ultimo volo arrivato dalla Gran Bretagna è stato quello di domenica sera, prima della chiusura delle frontiere, con 136 viaggiatori arrivati in Abruzzo. In tutto il mese di novembre, invece, il totale dei transiti è stato di 528 passeggeri, di cui 250 atterrati a Pescara.
I controlli all’aeroporto di Pescara sono stati effettuati già da fine novembre dagli agenti della polizia di frontiera, coordinati dal vice questore aggiunto Dino Petitti. In base al Dpcm del 3 dicembre scorso, i passeggeri in arrivo con i voli inseriti nella lista C devono aver provveduto a effettuare un tampone nel Paese di partenza entro le 48 ore precedenti, presentando poi l’autocertificazione agli agenti. A verificare la documentazione è l’Usmaf (Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera). A Pescara, spiega la polizia, i controlli dei passeggeri provenienti da Londra sono stati «rigorosi e capillari passeggero per passeggero e non a campione come quelli che si effettuano ai terminali». Per coloro che non presentano il tampone eseguito entro le 48 ore precedenti la partenza, è obbligatorio l'isolamento fiduciario.
Come comunica la Regione, chi arriva o rientra dall’estero deve comunicare il proprio ingresso seguendo le modalità indicate su http://www.regione.abruzzo.it/content/come-segnalare-il-proprio-ingresso-abruzzo.

