Test sierologici, l’Abruzzo è tra le prime regioni d’Italia
Il dato: solo un cittadino su 10 si è rifiutato di sottoporsi al prelievo eseguito a campione Sono oltre 5.500 i cittadini contattati. Perfetti (presidente Croce Rossa): «Hanno fiducia»
PESCARA. Abruzzo virtuoso sui test sierologici: è una delle regioni italiane con la più alta partecipazione alla campagna finalizzata a capire quante persone siano state contagiate dal Covid 19, anche in assenza di sintomi. Solo il 9,8% delle persone contattate telefonicamente per il prelievo ha risposto di non volerlo fare. Due i nuovi casi di coronavirus emersi nelle ultime ore: il totale sale a 3.257. Nessuna vittima recente, mentre i test eseguiti in Abruzzo superano quota 80mila.
PRELIEVI IN CORSO. Prosegue spedita la maxi operazione sui test sierologici. La campagna dell'Istituto Superiore di Sanità in Abruzzo riguarda 5.561 cittadini residenti in 62 comuni: 1.628 in provincia di Chieti, 1.354 in provincia di Pescara, 1.318 in provincia di Teramo e 1.261 in provincia dell'Aquila. Il campione è stato individuato dall'Istat, affinché sia rappresentativo della società. Una quarantina i volontari della Croce Rossa Italiana dei 14 comitati territoriali abruzzesi impegnati nella campagna.
La Cri, oltre alle telefonate, si occupa del trasferimento dei campioni prelevati dai 32 punti di prelievo individuati dalle Asl ai laboratori di Pescara, per le province di Pescara e Chieti, e dell'Aquila, per le province dell'Aquila e Teramo.
Il primo tentativo di contatto telefonico è stato fatto quasi con tutti: resta da effettuare il 25% di chiamate che per vari motivi non sono andate a buon fine, mentre il 37% delle persone deve essere ricontattato. Tra questi ci sono anche gli indecisi, molti dei quali, ad esempio, prima di dare una risposta hanno preferito consultarsi con il proprio medico. Solo una minima parte dei contatti ha avuto esito negativo, mentre nel 28,2% dei casi l'appuntamento è stato già fissato e i prelievi sono in corso.
OPERAZIONE IMPORTANTE. «Inizialmente le persone apparivano un po' più scettiche», sottolinea il presidente del Comitato regionale della Croce Rossa, Gabriele Perfetti, «ma anche grazie alla campagna di sensibilizzazione la situazione è migliorata. C'è un riconoscimento verso la Cri da parte delle persone e questo è un segnale importante, c'è fiducia. La collaborazione con le Asl procede nel migliore dei modi, hanno fatto un grande lavoro e si stanno dedicando con passione a questa campagna. Tutti crediamo che questa operazione possa aiutarci per i prossimi mesi a capire come affrontare questo virus».
NUOVI CASI. Mentre le attività vanno avanti, prosegue anche il lavoro dei laboratori sui tanti tamponi eseguiti. Sono 1.466 quelli analizzati nelle ultime ore, da cui sono emersi due nuovi casi, pari allo 0,1% dei campioni analizzati. Uno fa riferimento alla Asl di Pescara, dove il totale sale a 1.527, e uno alla Asl di Teramo (totale 659). Nessun nuovo contagio alla Asl di Chieti (824) e a quella dell'Aquila (247). Gli attualmente positivi in Abruzzo sono 670, cioè 34 in meno rispetto a giovedì. Del totale delle persone in cura, 103 pazienti, sei in meno, sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e quattro, uno in più, sono in terapia intensiva. Tutti gli altri, 563 persone, 29 in meno rispetto a giovedì, sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva delle Asl.
NESSUN MORTO. Continua ad aumentare il numero delle persone guarite o dimesse dagli ospedali. Nelle ultime ore se ne contano 36 in più, che portano a 2.172 il dato complessivo. Del totale, 140 pazienti da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid-19 sono diventati asintomatici e 2.032 hanno risolto i sintomi dell’infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi.
Non si registrano decessi recenti. Il bilancio delle vittime resta fermo a quota 415.
OLTRE 80MILA TEST. Aumenta sempre di più il numero dei tamponi analizzati. Dall’inizio dell’emergenza coronavirus, infatti, in Abruzzo sono stati eseguiti complessivamente 80.972 test, di cui 74.851 risultati negativi (la differenza è dovuta al fatto che più test vengono eseguiti sullo stesso paziente). Il numero dei test è destinato ad aumentare ancora grazie all'utilizzo del supermacchinario del laboratorio di Pescara, in grado di analizzare fino a 2.400 tamponi al giorno. In questo modo, l'uso delle mascherine e il distanziamento sociale, cioè la prevenzione, unica arma al momento disponibile contro il virus, andranno di pari passo con l'attività diagnostica.

