Testa: ipotesi interessante, ecco perché

3 Novembre 2022

Il capogruppo di Fratelli d’Italia ha qualche dubbio sulla tripla preferenza di genere: questione che voglio approfondire

La legge elettorale targata Marco Marsilio continua a far discutere. Il neo deputato di Fratelli d’Italia, Guerino Testa, guarda con favore alla proposta del presidente della Regione.
Via i quattro collegi provinciali con la costituzione di un unico collegio elettorale regionale. Onorevole, cosa ne pensa di questa prima ipotesi?
È una ipotesi interessante. Oggi l’Abruzzo ha bisogno di una forte coesione tra i territori e di superare le divisioni che in passato hanno rappresentato un grande limite alla programmazione di importanti interventi. La proposta del presidente Marsilio va esattamente in questo senso: i consiglieri regionali sarebbero espressione non più di una singola provincia ma dell’intero territorio abruzzese. E questo mi sembra un grande valore aggiunto.
E quale effetto reale può produrre l'allungamento delle liste dei candidati dagli attuali 30 a 45?
Non può sfuggire che con l’inserimento di più consiglieri ciascuna lista potrebbe garantire maggiore rappresentanza ai territori e, contestualmente, aumentare la partecipazione alla competizione elettorale.
Il terzo punto è l'introduzione della tripla preferenza di genere. Cosa ne pensa?
Ritengo che le due preferenze siano ampiamente rappresentative ma approfondirò anche l’ipotesi di introduzione della terza, in sede di prossima riunione con la maggioranza.
Marsilio propone anche un posto di diritto, in consiglio regionale, al candidato presidente che arriva terzo, purché la lista o la coalizione collegate conquistano almeno due seggi. Cosa ne pensa?
Penso che sia giusto offrire questa opportunità ad un candidato presidente che riesce a superare la quota di sbarramento e a far scattare due seggi alla sua coalizione. È un principio che vale anche nelle elezioni amministrative e trovo legittimo che anche la legge regionale possa adottare questo criterio.
Ritiene la legge elettorale una priorità per l'Abruzzo oppure cos'altro è secondo lei?
La Regione Abruzzo, guidata da Marco Marsilio si occupa da sempre delle priorità dell’Abruzzo, dallo sviluppo economico al sostegno alle imprese, dalla rete sanitaria alle infrastrutture, passando per tutte le altre urgenze ed emergenze che riguardano la nostra regione. La discussione sulla legge elettorale, dunque, non toglie tempo al lavoro egregio che Marsilio, con la sua squadra, continua a svolgere. Dico questo perché chi cerca di evitare il dibattito sulla riforma delle legge, sostenendo che non rappresenterebbe una priorità, lo fa, evidentemente, solo per sfuggire alla discussione stessa. Sono tutte leggende metropolitane quelle che, specialmente il centrosinistra, esibisce come scuse, a partire dalla volontà del Presidente di assicurarsi, con una nuova legge, la rielezione. È nei fatti che Marsilio ed il centrodestra non abbiano bisogno di escamotage, avendo dimostrato nelle elezioni amministrative e nelle ultime regionali di avere un alto gradimento che ci spinge ad arrivare favoriti alla prossima competizione elettorale. Esiste in Regione una commissione preposta che può svolgere i lavori sul testo di legge senza che, ribadisco, la programmazione e gli interventi sulle priorità per gli abruzzesi vengano rallentati.