Testa: le piscine aprono il 10 luglio Il Pd: adesso tuteliamo i lavoratori

PESCARA. Il trasferimento della proprietà delle Naiadi dalla Regione al Comune di Pescara, la soddisfazione per aver individuato un nuovo gestore, garanzie per il futuro del centro sportivo, la...
PESCARA. Il trasferimento della proprietà delle Naiadi dalla Regione al Comune di Pescara, la soddisfazione per aver individuato un nuovo gestore, garanzie per il futuro del centro sportivo, la tutela dell’occupazione e quella dell’utenza. Sono stati questi i temi centrali toccati ieri pomeriggio nel corso del consiglio comunale pescarese, organizzato di proposito nel parcheggio dell’impianto natatorio chiuso dal 25 ottobre e aperto alla cittadinanza, ai lavoratori, ai sindacati e a tutte le forze politiche che hanno lavorato e continuano a lavorare per provare a dare anche stabilità alla struttura, dopo aver trovato il modo per rimetterla in funzione. La decisione della Regione, che nella giornata di mercoledì ha affidato Le Naiadi alla cordata romana arrivata terza nel bando del 2019, composta dalle società Centro nuoto Italia e Servizi integrati per lo Sport, ha senza dubbio modificato i piani di una giornata pensata la scorsa settimana, quando il futuro dell’impianto non era ancora stato definito.
Nonostante l’invito del presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli, non si sono visti né il governatore Marco Marsilio, né l’assessore regionale allo Sport Guido Liris. Al loro posto è intervenuto il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Guerino Testa che ha ribadito l’impegno messo in queste settimane per arrivare all0individuazione dei nuovi gestori, garantendo la riapertura dell’impianto entro il 10 luglio. Oltre ai componenti dell’assise pescarese, erano presenti anche i consiglieri regionali Domenico Pettinari, Luca De Renzis, Antonio Blasioli e Vincenzo D’Incecco. Significative le parole di quest’ultimi due: Blasioli ha definito l’affidamento «un ratto» compiuto ai danni del Comune di Pescara, ha chiesto di inserire la clausola sociale per la tutela dei lavoratori e invitato tutte le forze politiche a ragionare sulla convenienza del project «perché quest’impianto ha bisogno di importanti investimenti difficili da sostenere per un Comune che tra le altre cose si trova in pre dissesto»; D’Incecco invece ha insistito nel chiedere «che Le Naiadi vengano affidate alla gestione pubblica comunale», linea peraltro adottata dalla Lega durante l’ultimo periodo.
A prendere la parola anche il sindaco Carlo Masci, il presidente regionale del Coni Enzo Imbastaro, i sindacalisti Guido Cupido della Slc Cgil e Marcella Carletti della Fiscat Cisl, che hanno voluto porre l’accento sulla tutela non solo dei dipendenti ma anche dei tanti collaboratori. Appello a cui si è unito anche il consigliere Massimiliano Pignoli.
Per le associazioni ha parlato Riccardo Fustinoni, presidente del Club Aquatico, per sottolineare come «le vicissitudini che avvolgono Le Naiadi vanno a disperdere gli atleti, svuotando le nostre squadre e l’impianto». Masci ha assicurato che l’interlocuzione con la Regione per il trasferimento della proprietà in capo al Comune sarà portato avanti.
Intanto è arrivata la tanto sospirata notizia della riapertura. In tal senso, a margine tutti i dipendenti e collaboratori presenti sono stati chiamati dai nuovi gestori per un incontro conoscitivo all’interno del centro sportivo. (a.d.s.)

