{Titolo} Zuanel, dal carcere al ring: che sbagli, la boxe mi ha salvato
Il pugile arrestato nel 2010 per gli spari sotto casa della ex fidanzata torna oggi a combattere: «Sono pentito per quello che ho fatto. Ma grazie allo sport per me è finito un incubo»
PESCARA. Si era pentito, aveva chiesto scusa e aveva aggiunto che la boxe sarebbe stata il suo riscatto. Stasera, Emanuel Zuanel torna sul ring riprendendo la sua carriera di pugile interrotta nel 2010 quando il giovane era stato arrestato con l’accusa di aver sparato due colpi di pistola davanti alla casa della sua ex fidanzata e di aver ferito, durante una colluttazione, la ragazza, la madre e il padre.
Prima il carcere e poi la voglia di riscatto attraverso la boxe, la passione che in questi anni ha aiutato il giovane pugile a chiudere con il suo passato e a voltare pagina.
«Ho sbagliato e ho pagato nella vita, ma ho una gran voglia di riscatto», aveva detto il giovane pugile durante una trasmissione televisiva di tre anni fa. Zuanel è stato di parola e con grande tenacia ha raggiunto il risultato.
Questa sera, alle 20.30 al Palasport dei Gesuiti, Zuanel, la pantera nera della Pugilistica Di Giacomo di Montesilvano, 32 anni, africano d’origine ma pescarese d’adozione, tornerà a incrociare i guanti. Sarà un ritorno tra i professionisti molto atteso dagli sportivi abruzzesi dopo l’arresto nel 2010. Il pugile avrà di fronte nella categoria dei Supermedi (kg.76) e al limite delle 4 riprese da 3 minuti ciascuna, il temibile slovacco Vladimir Tazik, detto “mano di pietra”, con 13 ko nei 25 combattimenti svolti tra i professionisti. «Non nascondo l'emozione», ha confessato Zuanel durante il suo ultimo allenamento nella palestra di via Vestina a Montesilvano, «tornare a combattere rappresenta la fine di un incubo. Mi sono allenato meticolosamente tralasciando anche le festività perché inizio un nuovo capitolo della mia vita. Sono carico e in gran forma, e per questo ringrazio Luciano e Lorenzo Di Giacomo in primis, e tutto lo staff. Mi sono stati costantemente vicini come mia moglie che mi ha saputo dare la tranquillità giusta per allenarmi senza problemi. Tra poco», ha continuato il pugile, «diventerò papà e, quindi, non posso perdere tempo. Ho voglia di bruciare le tappe per il titolo nazionale cercando di recuperare il tempo perso. Quello che purtroppo è stato», ha continuato il boxeur, «è acqua passata e non è più il caso di parlarne. Tutti nella vita possono sbagliare, ma l’importante è non farlo più. Anche in carcere ho riflettuto tanto», ha raccontato ancora il giovane, «ma ho continuato ad allenarmi per non farmi trovare successivamente impreparato. Sono una persona molto generosa e ho tanti amici che mi vogliono bene e che sicuramente mi verranno a vedere».
Tornare sul ring era il sogno di Zuanel perché, come ha detto, «ho sognato tante volte questo momento e spero di vivo cuore di non deludere le aspettative generali. Il timore è quello di strafare, ma all'angolo i miei istruttori sapranno bene che cosa fare per farmi dosare al meglio le forze».
Già campione italiano dei Superwelter a 17 anni, nel 2002 Zuanel è passato professionista nella categoria Supermedi vincendo i primi match. «Avere i riflettori puntati», ha proseguito ancora lo sportivo, «non è semplice ma mi servirà per dare tutto quello che ho dentro. Voglio vincere prima della quarta ripresa e ce la metterò tutta per convincere chi di dovere ad organizzare nei primi mesi del prossimo anno il titolo italiano. Ho massimo rispetto per il mio avversario che mi hanno descritto come uno schiacciasassi», ha proseguito, «ma quando sarò sul ring dovrò solo concentrarmi perché se combatterò sfruttando le mie potenzialità allora non ce ne sarà per nessuno. In caso di vittoria sarà un bel regalo di Natale anche per la mia famiglia e per coloro che mi sono stati vicini anche nelle disgrazie».
Per questo il pugile spera che stasera il pubblico sia numeroso «per incitarmi e per far capire che Zuanel è cambiato in tutti i sensi ed è pronto a regalare emozioni e risultati agli appassionati di pugilato».
Nella stessa serata, combatterà tra i Mediomassimi l'altro professionista della scuderia Di Giacomo, ovvero Zurlo Giovanni Rossoni che affronterà lo slovacco Gabor Marek e, tra le donne, la campionessa d'Italia Diletta Cipollone, già premiata alla diciannovesima Festa dello Sport, sfiderà la romana Francesaca Grotta nell'ultimo incontro prima di passare tra le professioniste come prima atleta abruzzese.
Gli altri pugili che animeranno l'incontro sportivo nell'evento chiamato “Botte di Capodanno”, patrocinato dal comune di Pescara, saranno Pierpaolo Noto, Fabio Di Domenico, Davide De Lellis, Giuseppe Hamza, Emanuel Bautista, Marvin Di Rocco, Celeste Rapattoni e Dylan Spinelli.
«Abbiamo organizzato questa riunione autotassandoci», ha spiegato visibilmente provato l'ex campione del ring Lorenzo Di Giacomo, «speriamo che gli sportivi veri non facciano mancare il loro apporto ai nostri pugili che tra mille difficoltà riescono ancora ad allenarsi mantenendo in alto l’onore di una società che per anni è stata campione d'Italia».
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