Todisco a Bussi: rilancio e nuovi occupati in 5 anni

3 Agosto 2016

L’imprenditore bresciano che ha rilevato il polo chimico della Solvay si presenta ai rappresentanti politici locali ma rinvia il piano industriale al prossimo autunno

BUSSI SUL TIRINO. Donato Todisco, il nuovo proprietario degli impianti chimici di Bussi, si presenta. Ieri, nel suo primo giorno in Abruzzo e a Bussi, è stato impegnato nella ricognizione generale del sito industriale con i rappresentanti delle istituzioni locali e delle parti sociali. Con il supporto del manager generale della Solvay, Marco Colatarci e dell'ex direttore dello stabilimento di Bussi, Bruno Aglietti, ha spiegato i termini della presa in possesso della fabbrica e i programmi attuabili nel prossimo futuro.

Espressa la volontà di espandere il polo chimico con un incremento dell’occupazione, anche se il progetto non è stato sviluppato nei dettagli. Confermata la permanenza delle produzioni dei cloro soda e soprattutto dell'eureco, prodotto specifico per la detergenza, candeggio e disinfezione con applicazioni sia per la casa che per l'industria, un target di spicco della nuova società ma lo è stato anche per Solvay. Prodotto che continuerà a essere commercializzato con il marchio Solvay chimica Bussi, anche se sarà realizzato sotto l'egida della nuova società fondata proprio per acquisire il sito industriale, la Società Chimica Bussi, affidata alla vice presidenza di Domenico Greco ieri al seguito di Todisco.

Dunque un primo impatto che lascia ben sperare anche se lo stesso Todisco ha precisato che un incremento del numero dei lavoratori, oggi attestati sui 72 dipendenti oltre ai dipendenti dell'indotto che portano il numero degli occupati a circa 130, sarà possibile solo nell'arco di tre-cinque anni seguendo un piano di sviluppo generale che tenda al rilancio della industrializzazione dell'intero sito produttivo. Ieri anche il primo incontro, in municipio, con il sindaco Salvatore Lagatta, che ha augurato all'imprenditore bresciano di poter avviare e far crescere la nuova attività intrapresa a Bussi nel migliore dei modi.

Lagatta, che ha tenuto sempre a cuore la soluzione del problema dei disoccupati generati dai ridimensionamenti delle attività del polo industriale, intanto ha già predisposto un’iniziativa parallela dopo il mancato accordo di programma, per l'insediamento di uno stabilimento chimico farmaceutico su un'area attigua al sito di Bussi da affidare alla Farmaceutica Filippi. Su questa ipotesi si punta molto per rivitalizzare le economie produttive del paese. Incontro interlocutorio anche con le parti sociali nel pomeriggio in Regione, a Pescara, incentrato sulle possibilità occupazionali e di sviluppo che comunque potranno essere valutate dopo la compilazione di un piano che Todisco si è riservato di presentare in autunno.

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