Top designer, il sogno di Valeria diventa realtà

28 Febbraio 2018

Studentessa dell’Isia, 24 anni, la Marchionni colleziona premi in tutta Europa per le sue doti nella multimedialità: «Il mio progetto è aprire uno studio in città»

PESCARA . Cinque premi, anche in denaro, e una lunga serie di riconoscimenti, in soli tre anni. È una carriera di "multimedia designer" tutta in ascesa quella di Valeria Marchionni, 24 anni, pescarese nata ad Atri, studentessa dell’istituto superiore per le industrie artistiche (Isia), prima scuola pubblica di design istituita dal ministero della Pubblica istruzione, nel lontano 1973, con sede in corso Umberto, 87.
Due anni fa, Valeria si è laureata alla triennale in industrial designer con 110 e lode. A settembre, completerà il biennio di specialistica in multimedia design e poi si concentrerà sul sogno della vita: aprire uno studio tutto suo, con i colleghi Lucilla Dosa, di Civitella Roveto, e Lino Fabrizio, di Termoli. Per fare cosa? «Vorrei occuparmi di comunicazione tecnologica a tutto campo» spiega l'ex studentessa del liceo artistico Misticoni diplomata nel 2013 sullo sviluppo di siti web, produttrice di audiovisivi e spot pubblicitari. «Insieme ai miei compagni di avventura, Lucilla e Lino, stiamo sviluppando il progetto che intendiamo realizzare dopo la laurea a fine biennio». Intanto, mette da parte i soldini guadagnati con i premi vinti: «Serviranno per comprare le attrezzature da lavoro». Mille euro sono arrivati con il secondo premio per il cortometraggio di 60 secondi "Christmas Ball". A premiarla, l'agenzia di comunicazione spagnola Cultura Inquieta a cui è arrivata tramite un compagno di classe, Davide Negro e l'amica Carlota che le hanno riferito del bando di partecipazione.
«Christmas Ball» racconta Valeria «è la storia di una pallina che viene abbandonata sulle montagne di Passolanciano, un luogo che mi sta molto a cuore e dove vado a sciare. La pallina arriva, rotolando, fino al mare, sulla riviera della Nave di Cascella, dove sarà recuperata da qualcuno per essere trasformata in una lampada».
Un progetto, questo, che nasce da un compito assegnato dalla docente di Comunicazione, Roberta Manzotti, che le ha lanciato la sfida: gli auguri di Natale sui social da Isia Pescara Design, l'istituto sorto in città dieci anni fa, presieduto da Nicola Mattoscio, con lo staff direttivo affidato alle docenti Donatella Furia e Giulia Romiti che ha scoperto il talento della Marchionni.
«Ho scelto di studiare all'Isia dopo aver seguito, al Misticoni, un workshop organizzato da Lucio Sarra, prof di architettura» prosegue la studentessa che mamma Bernardetta Oliva, di Torre de' Passeri, impiegata all'Enel e papà Federico di Pescara, docente di Educazione fisica alla Pascoli («più conosciuti come Detta e Rico») e la sorella maggiore Caterina, avvocato a Milano, chiamano affettuosamente “Leonardo da Vinci” per via della sua molteplicità di interessi in campo tecnologico.
Tra gli altri premi e riconoscimenti: Targa Rodolfo Bonetto 2017, Milano, menzione speciale per il progetto "Salvo, kit di salvataggio per il primo soccorso"; nel 2016, concorso "Opere d'arte per la tutela ambientale" della Fondazione Pescarabruzzo; 1° premio (mille euro) della sezione eco-design per la lampada "Marco, piantana indoor", realizzata con Dosa e Fabrizio; contest grafico 2015 Adobe creative jam all'Aurum e 1° premio (abbonamento gratuito alla suite Adobe per 1 anno) per l'illustrazione Brain, realizzata con Andrea Bellini.
Prossimo obiettivo? «Un video sul tema dell'amore» anticipa Valeria, fidanzatina di Pietro e pluripremiata stualleva pescarese che nel curriculum vanta anche un Erasmus e studi universitari alla faculty of Art, alla Plymouth University , nel Regno Unito.
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