Tordera: «Terremo conto delle indicazioni generali in base ai nostri obiettivi»

L'QUILA. Non si sbilancia il manager della Asl Avezzano-Sulmona-L'Aquila Rinaldo Tordera sulle strategie da seguire in merito alle linee guida per gli atti aziendali delle Asl abruzzesi, approvate...
L'QUILA. Non si sbilancia il manager della Asl Avezzano-Sulmona-L'Aquila Rinaldo Tordera sulle strategie da seguire in merito alle linee guida per gli atti aziendali delle Asl abruzzesi, approvate dalla Regione. Le aziende sanitarie regionali dovranno recepire le previsioni contenute nei due piani (quello di riqualificazione del servizio sanitario regionale 2016-2018 e il piano di riordino della rete ospedaliera abruzzese), a partire dal numero dei posti letto, 3.7 ogni mille abitanti, comprensivi dei 0.7 per la riabilitazione e lungodegenza post-acuzie.
Non una parola dal manager della Asl aquilana ad esempio sulla gestione futura dei posti letto, nemmeno mezza su come l'azienda sanitaria aquilana vorrà affrontare le criticità di oggi e di ieri; per esempio le problematiche legate alla rete di emergenza urgenza soprattutto nelle aree più interne e lontane dalle città e dai grandi centri ospedalieri.
«Le linee guida sono soltanto indicazioni generali, niente di più», commenta tramite sms il manager, precisando poi che «stiamo lavorando per adeguare al meglio i criteri contenuti nelle linee guida elaborate dalla Regione all'atto aziendale. All'interno della cornice definita dal legislatore regionale», aggiunge, «caleremo le necessità operative, in funzione dell'assetto organizzativo più rispondente ai nostri obiettivi». Per il resto, è prematuro, lascia intendere, parlare in questa fase di quanto le linee guida incideranno sull'ottimizzazione delle risorse e del personale, tanto per fare un esempio.
Tanti i nodi che la Asl provinciale dovrà affrontare nei prossimi mesi. Al di là dei posti letto nei vari centri ospedalieri della Asl Avezzano-Sulmona-L'Aquila, resta da capire cosa cambierà nella gestione e organizzazione delle unità operative distribuite nei vari ospedali (vedi la questione ancora tutta da definire della Neurochirurgia di Avezzano). Fra i problemi da affrontare ci sono anche le lunghe attese e personale medico ridotto all'osso al pronto soccorso dell'ospedale di Castel di Sangro, come ha denunciato qualche mese fa con una lettera ai vertici della Asl il Tribunale del malato, che ha chiesto di aumentare almeno con altri due medici la presenza dei sanitari in servizio al Pronto soccorso.
All'Aquila liste di attesa di oltre due anni per ricevere terapie riabilitative nei centri convenzionati dalla Asl, mentre l'ospedale di Sulmona non ha ancora una piazzola per l'elisoccorso del 118, denuncia arrivata alla fine dell'anno scorso dal personale del servizio di emergenza.
Marianna Gianforte

