Torna a vivere l’ex stazione Fea: al via i lavori per 400mila euro

Il sindaco: molto probabilmente sarà messa a disposizione dei giovani della chiesa di Sant’Antonio La struttura, dismessa nel 1963, aveva poi ospitato il comando dei vigili urbani e l’ufficio sanitario
MONTESILVANO. Nuova vita per l’ex stazioncina Fea di via Michetti. L’edificio comunale, realizzato nel 1929 e da oltre un ventennio in disuso, è in via di ristrutturazione e presto ospiterà i giovani dell’Azione Cattolica e tutte le attività parrocchiali della chiesa di Sant’Antonio.
Sono iniziati questa settimana gli interventi di restyling dell’immobile che sorge nella traversa della nazionale e alla cui spalle recentemente sono stati riqualificati il parcheggio e il parco per i bambini di via Boccaccio, ospitando anche la colorata parete di murales della terza edizione del Pulpa Festival. I lavori, che termineranno entro il prossimo anno, saranno realizzati grazie a un finanziamento del Pnrr di 400 mila euro nell’ambito del bando “Rigenerazione urbana”, che prevede interventi nelle aree degradate della città.
Il progettista dell’intervento di ristrutturazione dell’ex stazione ferroviaria è l’architetto Vincenzo Di Tommaso, il rup dei lavori è il geometra comunale Marco Amadio, mentre a occuparsi del cantiere è la ditta Sfamurri Claudio di Montesilvano. «L’ex Fea rappresenta non solo la storia di Montesilvano, ma vuole essere qualcosa di importante anche per il futuro», commenta il sindaco Ottavio De Martinis. «Dai contatti avuti con il parroco don Luigi Pistone della chiesa di Sant’Antonio, è emersa la richiesta di utilizzare degli spazi per le attività parrocchiali, sociali, culturali e aggregative dei ragazzi. Molto probabilmente, appena si concluderà l’intervento, l’amministrazione comunale metterà a disposizione della parrocchia lo stabile, offrendo alle nuove generazioni del quartiere dei locali idonei dove trascorrere il tempo libero. L’area verrà dotata anche di un impianto di videosorveglianza».
A fornire i dettagli sui lavori in corso nell'immobile di via Michetti è il consigliere con delega ai Lavori pubblici, Valter Cozzi: «La ditta incaricata interverrà con il consolidamento strutturale dell’edificio, la sostituzione degli infissi e con la manutenzione straordinaria di tutta l’area», spiega. «Lavori necessari che permetteranno il riutilizzo dell’ex stazioncina». Inaugurato come stazione nel 1929 e dismesso nel 1963, negli anni ’70 l’edificio ospitò prima il comando dei vigili urbani per poi accogliere, fino agli anni ’80, una sede dell’allora ufficio sanitario. Con il trasferimento del distretto sanitario a Santa Filomena, la struttura rimase libera e negli anni '90 fu affidata all’Azione Cattolica, agli scout e al Centro sportivo italiano, fino al 2000 quando, per le nuove normative antisismiche, il Comune decise di chiuderla definitivamente. Dopo 23 anni, dunque, i giovani dell’Azione Cattolica potrebbero tornare ad animare le stanze dell’edificio a due piani, oggi popolato solo dai piccioni e, saltuariamente, da qualche senzatetto.

