Torna dal Canada per la festa della sua contrada

20 Novembre 2024

Giornata piena di emozioni e ricordi per i residenti, vecchi e nuovi, di Casale Alla rimpatriata anche il sindaco Petrucci: «Contagiato dal loro entusiasmo»

PENNE. Si sono ritrovati in 150 per festeggiare la prima festa di contrada Casale. C'è anche chi, come Vittorio Perilli (“Lumbrisane”) vi ha fatto ritorno dal Canada pur di partecipare insieme ai suoi storici e amati amici di contrada. La conviviale si è tenuta domenica scorsa a pranzo al ristorante Collalto. Si è festeggiata una contrada che nel corso degli anni è cresciuta e si è ampliata. Oggi Contrada Casale conta 281 residenti, ma un tempo la situazione non era proprio così. «Tanti anni fa», racconta Francesco Chiarella, insieme a Bruno Ricci promotore e organizzatore della festa, «Casale era esclusivamente una contrada agricola, con case sparse e pochi abitanti. Ci si conosceva tutti e ci si aiutava appena possibile. Nel corso degli anni, sono aumentate le abitazioni, sono state costruite villette e case di pregio, ma le vecchie abitudini sono venute meno, soprattutto per lo stile di vita che ha mutato anche i rapporti. Ognuno ha i suoi impegni e i suoi problemi ed è sempre più difficile relazionarsi con i vicini. La festa», prosegue Chiarella, «ha avuto proprio questo scopo: far tornare a sorridere la gente e stare insieme. Stringersi la mano e parlarsi. Per questo ho anche evitato di inserire la musica dal vivo nella giornata. Volevo che ci ritrovassimo tutti attorno al tavolo per parlare, raccontare le esperienze di un tempo e guardare anche al futuro». E aggiunge: «Siamo davvero contenti che il sindaco Gilberto Petrucci abbia partecipato, è stato molto importante. Per il prossimo anno vogliamo migliorare e far sì che la festa diventi ancor più partecipata, magari riuscendo a coinvolgere anche quei pochi che quest'anno sono stati restii a partecipare».
«Sono stato contentissimo di partecipare alla conviviale di festa di contrada Casale», commenta il sindaco Petrucci. «È una contrada assai popolosa. Durante il pranzo non ho ricevuto richieste particolari dai cittadini, ma sono stato contagiato dal loro entusiasmo e dalla voglia di stare insieme. Qualcuno ha chiesto qualche palo della luce in più, mi adopererò, come con tutti, affinché possano essere limate tutte le criticità».