Torna il bivacco in pineta Sgombero per 7 persone

16 Febbraio 2018

Operazione congiunta di vigili e carabinieri nell’area adiacente a via Firenze L’assessore Cozzi: «Più sicurezza». Forconi (FdI): «Si sono spostati sulla spiaggia»

MONTESILVANO. Lotta al bivacco nella pineta di Montesilvano. Ieri mattina due pattuglie della polizia locale, guidate dal tenente Nicolino Casale, in sinergia con due equipaggi dei carabinieri di Montesilvano, hanno effettuato una operazione di sgombero della riserva naturale di Santa Filomena nell’area adiacente via Firenze.
Al momento dell’intervento erano rimaste sette persone nella Riserva naturale, ma c’erano tracce evidenti della presenza di più persone. «Anche questa mattina », ha detto l’assessore Valter Cozzi «abbiamo operato per la sicurezza dei cittadini e del decoro urbano. Purtroppo l’area viene occupata abusivamente da cittadini stranieri che allestiscono le loro tende e molto spesso accendono anche fuochi, mettendo in pericolo le loro stesse vite e il patrimonio arboreo e ambientale della riserva. Mesi fa abbiamo scongiurato una tragedia, a causa di un incendio divampato proprio da una delle tende».
Due le tende rimosse nel corso dell’azione di ieri e 7 i cittadini identificati dai carabinieri. Con l’ausilio della ditta Formula Ambiente, l’area è stata completamente ripulita e tutti i materiali sono stati rimossi. «I dati relativi ai reati commessi nel 2017 resi noti dai carabinieri - ricorda Valter Cozzi - mettono in evidenza una Montesilvano sempre più sicura. Questo, grazie al costante lavoro degli uomini dell’Arma e all’azione dei nostri vigili. Dobbiamo mantenere il polso fermo nei confronti di quanti continuano ad occupare abusivamente alcuni spazi pubblici. Per questo proseguiremo in queste attività a tutela dell’immagine della nostra città».
Di opinione diversa è Marco Aurelio Forconi, neo coordinatore vicario di Fratelli d'Italia per Montesilvano, che proprio ieri ha rassegnato le dimissioni da portavoce del comitato #RiprendiamociMontesilvano, che tanto si è battuto contro i bivacchi, rimanendo tuttavia al suo interno come semplice attivista. «Proprio oggi (ieri, ndr) l'amministrazione del sindaco Maragno ha inteso replicare l'errore di attuare uno sgombero all'acqua di rose, e i risultati sono più che tangibili: bivacco spostato in spiaggia, sempre all'altezza di via Firenze, con canti e balli etnici accompagnati da alcolici e sostanze stupefacenti. Ottimo lavoro, di contro, da parte dei carabinieri che, grazie agli ultimi arresti, hanno fortemente ridimensionato lo spaccio sul pontile di Fosso Cavatone». Quindi l’avviso al Comune: «La lotta al degrado non indietreggia di un millimetro e il Comitato è più vivo e forte che mai».