Torna il derby vestino I sindaci: una festa di tutti

Calcio Promozione. Allo stadio Colangelo va in scena la storica sfida tra campanili Le vecchie glorie: il ricordo più bello? Sempre la cornice di pubblico, spettacolare
PENNE. Sfottò, campanilismo e passione. Torna domani, alle 14.30, il mitico derby vestino tra Penne e Lauretum. Una sfida che da sempre accende la passione delle due comunità. Per chi perde ci sono settimane di sfottò nei bar e nei posti di lavoro.
Lo scorso anno i due derby sono finiti con una vittoria a testa, con entrambe le formazioni che non sono riuscite a centrare il salto di categoria, anche se il Penne di Adamo Pavone è stato fermato solo nella finale (triangolare) dei playoff. Epiche le sfide che hanno contraddistinto i campionati di Eccellenza di fine anni '90 e primi 2000, quando Lauretum e Penne erano stabilmente tra le “grandi” del massimo campionato regionale. Negli anni tantissimi doppi ex sono rimasti nei pensieri di tutti, e giocatori che hanno vestito entrambe le maglie. Soprattutto quelli che non ci sono più: Piero Di Pietro, Mirko Di Pietro e Giuseppe Chiavaroli.
LE vecchie glorie «Il derby tra Penne e Lauretum è una partita a sé nell’ambiente vestino. È una partita diversa dalle altre anche perché nei due paesi poi non si parla d'altro», racconta Luca Pilone, storico bomber e capitano biancorosso, oggi responsabile tecnico delle attività di base del Penne 1920.
«Indimenticabile il primo derby disputato in Eccellenza, con un 2-2 in rimonta. È sempre bello vedere lo stadio pieno. Ogni derby era bello da giocare, c'era agonismo in campo, ma sempre tanto fair-play a fine gara. Viverlo da dentro è stato fantastico, ma anche vincerlo da tifoso è entusiasmante. Spero che il Penne torni in Eccellenza». E dall’altra parte, Alfredo Castellano: «Ho giocato 7 anni a Loreto da giocatore e 3 anni a Penne da allenatore, vincendo il campionato di Promozione e tornando in Eccellenza, prima di tornare a Loreto lo scorso anno da allenatore», racconta. «Il ricordo più bello è sempre la cornice di pubblico, una cosa spettacolare. A Loreto si viveva una settimana particolare, sia in casa che fuori. Sono quelle partite che tutti vorrebbero giocare. Auguro a tutte e due le squadre di fare un bel campionato, ma il mio cuore batterà sempre per il Loreto», conclude l'ex fantasista del Lauretum.
I SINDACI Ed è derby anche per i due sindaci. Dice il primo cittadino di Penne, Gilberto Petrucci: «Il derby Penne-Loreto è un evento sempre straordinario: ci aspettiamo un grande spettacolo, in campo e sugli spalti. Godiamoci la partita con la gioia degli sportivi che saranno presenti al Colangelo. La passione calcistica deve arricchire solo la festa. Non nascondo la mia fede per il Penne che ho sempre seguito come giornalista e sportivo, ma sia la festa dello sport vestino», conclude Petrucci.
E Renato Mariotti, sindaco di Loreto: «Parlare di derby oggi mi rimane complicato per diversi motivi. Al sindaco Gilberto Petrucci mi lega una visione “unitaria” della nostra area, con una serie di azioni che vanno nella direzione della valorizzazione delle nostre peculiarità culturali ed enogastronomiche. In secondo luogo la squadra è composta da atleti che, pur onorando la maglia, per l’80 per cento non sono di Loreto. La mia è una generazione», va avanti Mariotti, «cresciuta praticando un calcio che trasmetteva valori etici e morali al di là del semplice sport. Ricordo quando da bambino osservavo le gesta dei “miei campioni” che indossavano la maglia della Lauretum. Tutti calciatori di Loreto: 18 su 18. Spero che il gioco più bello del mondo possa riappropriarsi di quei valori etici che purtroppo oggi sono quasi andati perduti, soprattutto tra le squadre dilettantistiche», conclude il sindaco di Loreto.
PARCHEGGI Per la partita di domani a Penne è stato predisposto un parcheggio obbligatorio per i tifosi provenienti da Loreto. Potranno parcheggiare le auto lungo variante est (a poca distanza dallo stadio Fernando Colangelo), direzione Teramo, mentre sarà vietato parcheggiare sul lato opposto.
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