Torna l’emergenza idrica: da stasera rubinetti a secco

27 Giugno 2021

Francavilla, l’Aca annuncia le prime chiusure della stagione in alcuni quartieri Stop all’erogazione dalle 22 fino alle 6 di domani, scoppia la protesta degli utenti

FRANCAVILLA. Torna l'estate e a Francavilla tornano le chiusure programmate dell'erogazione idrica, con tutti i disagi del caso per l'utenza. Se la rottura del collettore di un paio di settimane fa, circostanza che aveva lasciato l'intera città senz'acqua per oltre 24 ore, era suonata come il primo campanello d'allarme, i timori dell'inizio di una nuova stagione estiva a singhiozzo sono stati confermati dal primo bollettino dell'Aca, che ha inserito Francavilla tra i centri interessati dalle prime chiusure.
«Per far fronte all'emergenza, Aca attuerà la parzializzazione idrica notturna», si legge in un passaggio della nota diramata dalla società acquedottistica. La notizia è stata data anche dal sindaco Antonio Luciani, che con un post pubblicato sulla sua pagina Facebook ha voluto informare i cittadini: «Dalle 22 di domenica 27 giugno (stasera) alle 6 di lunedì 28 giugno (domani) la fornitura idrica sarà interrotta in alcune zone della città», ha scritto il primo cittadino elencando tutti i punti interessati dalla mancanza d'acqua. Tra questi troviamo tutto il paese alto di San Franco, San Rocco, l'area del convento Michetti, via Giorgio Cirillo, via Adriatica centro, San Bernardino e la salita San Franco. La prima riduzione idrica stagionale è stata accolta con un mix di ironia e di rabbia da parte dei residenti, specie quelli che abitano nelle zone interessate dal disservizio, i quali hanno rimarcato come nel momento in cui bisogna fare dei sacrifici per far fronte all'emergenza idrica sono sempre le stesse zone a dover pagare il conto.
Tra i tanti commenti apparsi sui social c'è chi propone «la razionalizzazione degli importi delle bollette», altri invece chiedono anche al sindaco di intercedere con l'Aca. Ovviamente quest'ultimo passaggio risulta di difficile applicazione, così come appare difficile studiare soluzioni se l'arrivo del caldo provocherà la siccità, con i serbatoi che rimarranno a secco.
A dire il vero in questa occasione il disagio sarà minimo, ma il timore collettivo è che si possa andare incontro ad un'altra stagione estiva come la scorsa, segnata da gravi problemi sulla fornitura dell'acqua potabile. In tal senso un quadro più chiaro della situazione lo si potrà avere solamente con il passare dei giorni, per capire se Aca sarà costretta a ripetere le operazioni di chiusura, o se l'emergenza idrica sarà meno grave rispetto a quella patita lo scorso anno. Certo è che la coincidenza con l'inizio delle razionalizzazioni rispetto all'estate 2020 non può lasciare tranquille tutte le persone interessate.
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