Torna l’incubo della crisi idrica: le aziende agricole già a secco

14 Aprile 2022

Quest’anno scatta in anticipo l’allarme per alcune contrade, i coltivatori denunciano gravi problemi  Il sindaco Russo: «Questa situazione non è accettabile, ci sono stati anche gli incrementi dei costi»

FRANCAVILLA. Si avvicina l'estate e per gli agricoltori francavillesi torna l'incubo della carenza idrica. Se infatti, negli anni passati (soprattutto lo scorso), la mancanza di acqua si era verificata più che altro nei mesi più caldi, questa volta già da aprile arrivano i primi allarmi.
Nei giorni scorsi, infatti, l'amministrazione comunale ha ricevuto diverse segnalazioni provenienti dalle contrade, in particolar modo da Castelvecchio e Piane, dove i coltivatori del posto hanno denunciato l'assenza di acqua irrigua utilizzata per innaffiare i campi. Il tutto, appare ancora più beffardo alla luce dei sensibili rincari disposti dal consorzio di bonifica, con cui tutti gli interessati hanno dovuto fare i conti nei mesi scorsi. Infatti, una delibera approvata in autunno ha autorizzato un incremento fino al 70 per cento della spesa per le utenze extra agricole, giustificando la misura con l'aumento generale dei costi dell'energia e delle materie prime. Aumenti che a Francavilla hanno interessato oltre 6mila utenti, arrivati dopo una delle estati più aride degli ultimi tempi.
Adesso, a distanza di pochi mesi, il quadro che si ripresenta non può certo lasciare tranquillo chi di agricoltura ci vive e che già lo scorso anno ha visto parte del raccolto bruciarsi sotto i raggi del sole. A luglio c'era stata una manifestazione di protesta di agricoltori locali, a cui si erano uniti anche quelli dei centri vicini: è chiaro che se la situazione non dovesse migliorare gli stessi sono pronti a tornare a far sentire la loro voce. Una voce che nel frattempo è stata affidata al sindaco Luisa Russo, la quale in questi giorni ha provato a interpellare il Consorzio di bonifica per chiedere un'immediata inversione di rotta: «Nei mesi scorsi il Consorzio di bonifica ha inviato a circa 6.500 francavillesi un bollettino una tantum da pagare per l'incremento dei costi», spiega. «Ognuno si è fatto carico di questa somma, in silenzio. Successivamente ho incontrato il commissario (Mario Battaglia, ndc) per cercare di capire come intendeva affrontare il problema della siccità della scorsa estate e in parte ero stata rassicurata. Oggi, alcune contrade lamentano già una carenza idrica, in aprile, dopo la pioggia e lo scioglimento delle nevi».
«Questo non è accettabile», prosegue Russo. «Cosa succederà ad agosto? Gli agricoltori hanno già sofferto abbastanza. Se non verranno presi per tempo provvedimenti, questa volta andrò in piazza con loro a protestare. Nel frattempo, non arrivano notizie su programmi di efficientamento e ammodernamento delle linee».