Torna l’Ironman Affari per il turismo

14 Giugno 2017

Conto alla rovescia per la manifestazione: sfida per 1500 atleti

PESCARA. Conto alla rovescia per l’Ironman, la gara che mette insieme 1,9 chilometri di nuoto, 90 di bicicletta e altri 21 di corsa. A Pescara sono in arrivo quasi tremila tra atleti e accompagnatori per un fine settimana di sport. Per tre giorni, da venerdì a domenica, la città sarà la capitale internazionale del triathlon con 1.500 atleti, anche dall’Australia, Stati Uniti, Canada, Messico, Cile, Colombia, Brasile, Taiwan, Germania, Francia e Sud Africa. E, alla 7ª edizione, ci saranno anche i campioni italiani, a partire da Daniel Fontana, già vincitore delle prime due edizioni della gara di Pescara, Alessandro Fabian, olimpionico di Rio 2016, e il beniamino di casa Jonathan Ciavattella. I professionisti si contenderanno 30 lasciapassare per il World Championship Ironman 70.3 che si svolgerà a Chattanooga, nel Tennessee. E poi ci sarà anche l’ex pilota di Formula Uno Alex Zanardi, già oro olimpico a Londra 2012 e protagonista alle ultime Paralimpiadi di Rio con altri due ori nell’handbike: Zanardi ha scelto proprio Pescara per prepararsi a due imprese, l’Ironman di Klagenfurt a luglio e il campionato mondiale dell’Ironman di Kona alle Hawaii, il vero sogno di tutti i triatleti. Tra le donne professioniste, ci saranno la tedesca Kristin Moller, quattro volte campionessa Ironman, la belga Tine Deckers, nota come Miss Nice grazie alle sue 5 vittorie all’Ironman di Nizza, la svedese Camilla Lindholm Borg e la francese Camille Donat.
Una gara che è anche un affare e una gallina dalle uova d’oro per l’indotto del turismo: tremila persone, tra atleti e familiari al seguito, per tre giorni rappresentano un movimento che può superare un milione di euro. Soprattutto perché gli Ironman non sono i podisti della domenica: si dice che il triathlon sia uno sport per “ricchi”, dall’equipaggiamento fino alla spesa per i soggiorni. Una gara che è anche uno spot per la città.
Ironman macina utili fin dal 1978 puntando sullo slogan «Anything is possible» (tutto è possibile) che, a distanza di 39 anni, è diventato un marchio registrato capace di attirare l’interesse di centinaia di migliaia di atleti all’anno sparsi in 260 gare in 42 Paesi del Mondo: a organizzare la gara è la società Wanda Sports Holding, con sede centrale a Guangzhou, in Cina. Intorno alla gara – il costo di iscrizione varia da 235 a 350 euro a seconda del periodo – è nata un’industria: per tre giorni, il centro della città sarà invaso dal villaggio. In corso Umberto sarà allestita anche la zona cambio.
Domenica sarà il giorno della gara: la frazione di nuoto si svolgerà davanti alla Nave di Cascella. I 90 chilometri di ciclismo, divisi in due giri da 45, partiranno da corso Umberto, poi, si passerà da Cepagatti, Pianella, Santa Teresa di Spoltore e rientro a Pescara: per permettere il transito dei ciclisti, domenica, l’Asse attrezzato sarà chiuso dalle 8 alle 16,30. La parte di corsa interesserà il centro di Pescara con passaggi sul ponte del Mare e all’interno della pineta Dannunziana. Per gli appassionati, si annuncia un percorso veloce: in lotta contro se stessi e contro il tempo, gli atleti avranno la possibilità di migliorare i loro personali.
Tre giorni di sport per tutti (o quasi): a cominciare da venerdì quando alle 21 ci sarà la Decathlon Night Run, una corsa notturna di 10 chilometri non competitiva e aperta a tutti che al momento conta già 500 iscritti; sabato, dalle 16, spazio ai triatleti in erba con la festa dell’Ironkids che si svolgerà sabato. Poi, insieme alla classica distanza 70.3, domenica ci sarà un fratello minore: il 5150, la distanza olimpica (1,5 chilometri di nuoto, 40 di ciclismo e 10 di corsa).
Dell’importanza dell’Ironman, tra sport e turismo, si parlerà sabato alle 11 al Museo Colonna con il sindaco Marco Alessandrini, l’assessore Giuliano Diodati, il direttore Ironman Bjoern Steinmetz e gli atleti Alex Zanardi, Alessandro Fabian e Tine Deckers.
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