Torna la Settimana «Il mio Mozart vive nelle piazze»

23 Giugno 2014

Il direttore artistico parla della 14ª edizione «La cultura per rilanciare Chieti e l’Abruzzo»

di Luigi Di Fonzo

«Nel teatro Marrucino possono entrare 400 persone. Nelle piazze, nei cortili e nella Villa Comunale di Chieti sono arrivate, in una serata, fino a 15 mila persone. Portare la musica classica fuori dal teatro vuol dire dunque farla vivere, oltre che farla conoscere e apprezzare».

Alla sua terza conduzione artistica della Settimana Mozartiana di Chieti (il festival musicale alla 14ª edizione, che quest’anno si svolgerà dal 14 al 20 luglio), il direttore del Teatro Marrucino e dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese, Ettore Pellegrino, parla al Centro dell’importanza della rassegna non solo per il rilancio del capoluogo teatino, ma di tutto l’Abruzzo. Durante la Settimana Mozartiana, Chieti viene invasa da migliaia di turisti che provengono anche da fuori regione. Ciò avviene solo in un’altra occasione: il venerdì santo, quando si svolge la famosa processione del Cristo morto. Per il resto dell’anno, se si escludono alcune attività del Museo Archeologico Nazionale e dell’Università D’Annunzio, Chieti vive di pochissimi lampi, comunque circoscritti a eventi di interesse locale, al massimo regionale.

Maestro Pellegrino, perchè è importante la Settimana Mozartiana, e quanto è possibile farla diventare un’esperienza durevole anche oltre i sette giorni di programma?

«La Settimana Mozartiana è importantissima per la città di Chieti, per la provincia di Chieti e per tutto l’Abruzzo», risponde Pellegrino. «Durante la Settimana Mozartiana si porta il teatro fuori dalle mura, si porta la cultura nelle piazze, si dà la possibilità a tutti, in queste calde serate d’estate, di sapere cosa succede all’interno di un teatro. L’anno scorso abbiamo avuto picchi altissimi di partecipazione. Piazze, angoli e portici dove si svolgono i concerti sono stati presi d’assalto. Non è vero quindi che famiglie e turisti d’estate vogliono solo porchetta e arrosticini. La cultura, in un contesto bello come il centro storico di Chieti, o come i tanti bei borghi di cui è ricco l’Abruzzo, diventa motore trainante di un indotto enorme, fatto di commercianti, di artigiani, di albergatori, di ristoratori, di baristi, di tecnici... Per fare in modo che tutto questo mondo viva di cultura l’intero anno, sarebbe necessario fare investimenti durevoli soprattutto sul tessuto produttivo e sui giovani, ma questo è un discorso che non riguarda solo una città o una regione...».

Pescara ha Gabriele D’Annunzio, L’Aquila papa Celestino V, Teramo Ivan Graziani... perchè Chieti ha Wolfgang A. Mozart, un austriaco?

«Mozart è solo un pretesto, non ha legami con questo territorio, ma ha il vantaggio di essere conosciuto in tutto il mondo e di aver composto opere che resteranno eterne. “Inventarsi” un pretesto per far conoscere il proprio territorio attraverso un artista “estraneo” lo trovo semplicemente geniale».

Di opere di Mozart però ne vengono eseguite sempre meno: aumentano gli artisti jazz e quest’anno abbiamo anche un esponente mondiale della musica new romantic...

«Siamo alla quattordicesima edizione e le assicuro che Mozart lo abbiamo trattato in tutte le salse. Questo però non vuol dire che la sua musica non implichi contaminazioni e contributi alla musica di ben altro genere, come ad esempio il jazz. E poi non dimentichiamo che nel Settecento i concerti erano momenti di svago e di socializzazione. Noi abbiamo voluto dare una veste classica, buia, alle esecuzioni di Mozart. Quando i giovani provano ad avvicinarsi alla sua musica ed entrano in teatro trovano uomini vestiti di nero e donne ingioiellate... ma così li facciamo spaventare! In realtà all’epoca non era così, e spesso nei teatri non c’erano neanche le sedie, in platea accadeva di tutto. Ecco, noi stiamo riportando la musica di Mozart tra la gente, proprio com’era una volta».

Si comincia da una Cattedrale però...

«Sì, la prima esecuzione, lunedì 14 luglio alle ore 18.30, si terrà nella Cattedrale di San Giustino, dove l’Orchestra Sinfonica Abruzzese eseguirà la Messa dell’Incoronazione K317 di Mozart. Ce lo ha richiesto l’arcivescovo Bruno Forte, che celebrerà anche la messa. Un evento imperdibile, interamente pagato dalla Curia. Poi però Mozart uscirà dalla Cattedrale e tornerà a vivere nelle piazze e, da quest’anno, anche nel cortile di Palazzo Martinetti, il cortile del teatro».

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