Tornano gli abusivi nel palazzo del degrado
La denuncia dei residenti: porte sfondate e alloggi occupati in via Lazio 61 Orsini porta il caso in commissione: gli abitanti costretti a sopportare soprusi
MONTESILVANO. Tornano gli abusivi nel palazzone di via Lazio e si riaccendono i riflettori sul degrado dell’edificio di 7 piani. A segnalare che diversi appartamenti dello stabile, che ospita anche una quarantina di alloggi popolari del Comune di Pescara, sono stati di recente forzati e occupati abusivamente sono alcuni residenti della zona che chiedono un intervento da parte dell’amministrazione per ripristinare la legalità. Gli abitanti denunciano inoltre che sempre gli occupanti abusivi hanno un atteggiamento incivile e che organizzano feste con alcool e musica a tutto volume fino a notte fonda, per poi lasciare rifiuti e bottiglie di vetro anche nelle aree comuni dell’edificio. A raccogliere la segnalazione dei residenti esasperati è il consigliere e presidente della commissione Lavori pubblici, Mauro Orsini, che ha deciso di riportare il tema del degrado del civico 66 di via Lazio all’attenzione dell’amministrazione comunale. Nonostante gli alloggi popolari siano di proprietà del Comune di Pescara, infatti, l’edificio si trova a Montesilvano e in più occasioni i sindaci che si sono succeduti sono stati costretti a fare i conti con discariche abusive e problemi di incuria e degrado, emettendo diverse ordinanze. Come se non bastasse, da tempo ormai le scale anticendio sono state chiuse dai vigili del fuoco perché non agibili per problemi strutturali e da allora l’incolumità dei residenti è a rischio. «In merito alla situazione di degrado nell’area dei palazzoni in Via Lazio», commenta Orsini, «segnalato da molti residenti stanchi dei soprusi che devono subire ad opera di inquilini incivili che sporcano l’ambiente, disturbano la quiete pubblica e occupano gli appartamenti illegalmente, ho convocato una seduta di commissione dedicata alla problematica che pare essere messa in secondo ordine dall’amministrazione pubblica e dai comitati per l’ordine e la legalità evidentemente solo perché i trasgressori sono bianchi e non neri». Il riferimento del consigliere è al ghetto di via Ariosto sgomberato di recente proprio per le stesse ragioni. «Ricevo continue segnalazioni», prosegue, «in cui famiglie confinanti nell’area dei palazzoni di via Lazio lanciano il grido d’allarme al Comune affinché intervenga per ripristinare la legalità e il decoro in una zona turistica della città dove è ubicata anche una scuola elementare». Orsini ricorda come nulla di concreto è stato fatto in questi anni per cercare di risolvere un problema lamentato da tante persone che subiscono le prevaricazioni degli abusivi e non solo. «A chi manifesta legittimamente contro i neri quando non rispettano le leggi», aggiunge il consigliere, «chiedo di far sentire la propria voce per una situazione di degrado che subiscono i residenti di via Lazio a causa dell’inciviltà e della pericolosità dei cittadini che non hanno la pelle nera». Orsini ricorda, poi, che nei giorni scorsi a Pescara il sindaco ha ordinato lo sgombero di alcuni palazzi per criticità varie tra cui l’inidoneità statica impegnandosi a individuare nuovi alloggi agli sfollati e sollecita l’amministrazione montesilvanese a fare altrettanto con il palazzone di via Lazio. «In commissione», assicura, «batterò i pugni per garantire alle famiglie oneste di esercitare il diritto a una vita serena e provvederò contestualmente a organizzare una marcia di protesta invitando a partecipare al corteo coloro che hanno manifestato per sgomberare alcuni africani che cercavano refrigerio nella pineta».
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