Tornano i buoni spesa Saranno destinati a 1.100 famiglie povere

31 Marzo 2021

Il Comune assegnerà i contributi ai cittadini già nelle liste Si potranno ottenere fino a 250 euro, gli avvisi sul telefonino

PESCARA. Tornano i buoni spesa per i cittadini pescaresi in difficoltà economiche. L’amministrazione comunale è riuscita a trovare in bilancio 88.520 euro che saranno integrati con altri 100.000 euro, per un totale si 188.520 euro, da utilizzare come aiuti alle famiglie indigenti per le feste pasquali. Questi soldi dovrebbero bastare per 1.120 nuclei familiari. A differenza del passato, questi fondi sono esclusivamente del Comune e non derivanti da finanziamenti statali. L’apposita delibera, presentata dall’assessore alle politiche sociali Adelchi Sulpizio, è stata approvata ieri dalla giunta presieduta dal sindaco Carlo Masci. Ma non sarà necessario fare un bando, perché i nuovi buoni spesa saranno riservati esclusivamente alle famiglie che li hanno già ricevuti in passato, purché continuino ad avere determinati requisiti per ottenerli, ossia redditi bassi o addirittura inesistenti. I contributi, da 100 fino ad un massimo di 250 euro, dovrebbero essere accreditati prima di domenica prossima, cioè prima di Pasqua. Ma ecco una breve guida.
CHI LI RICEVERÀ. I beneficiari saranno gli stessi nuclei familiari, con due o più persone, che hanno già ottenuto in i buoni spesa con il precedente avviso dello scorso dicembre. Questi dovevano aver selezionato all’epoca, nel modulo di domanda, l’opzione uno.
Opzione che specificava i requisiti necessari per ottenere il contributo. Eccoli: il nucleo familiare non deve avere avuto entrate derivanti da reddito da lavoro dipendente, pensione, reddito di cittadinanza, Naspi, cassa integrazione, mobilità, o altre forme di ammortizzatori sociali, superiori a 1.560 euro complessivi nei mesi di ottobre e novembre 2020 e con reddito annuo Isee non superiore a 8.000 euro.
QUANTO SARÀ EROGATO. L’entità dei buoni spesa sarà determinata in base al numero dei componenti il nucleo familiare. In particolare una famiglia di due persone riceverà 100 euro una tantum; con tre, 150 euro; con quattro, 200 euro; con cinque o più componenti, 250 euro.
SERVE IL CODICE PIN. I buoni spesa saranno validi per 30 giorni a partire dalla data di emissione. Potranno essere spesi negli esercizi commerciali di Pescara inseriti nell’elenco già predisposto dal Comune in occasione del precedente avviso pubblicato nel mese di dicembre scorso. I destinatari del contributo, già inseriti negli elenchi stilati in base all’avviso pubblico di dicembre, riceveranno un codice pin direttamente sul proprio telefono cellulare da comunicare al commerciante di uno dei negozi aderenti all’iniziativa durante la fase di acquisto della merce insieme al codice fiscale.
PRODOTTI ACQUISTABILI. I buoni spesa potranno essere spesi in una sola volta o in acquisti successivi entro 30 giorni dall’emissione. Si potranno acquistare beni alimentari di prima necessità (anche per le intolleranze), esclusi i super alcolici, medicinali, prodotti per la prima infanzia, per l’igiene personale, per la casa e per gli animali da affezione.
COMMENTI. «L’impatto economico della pandemia si è aggravato», ha affermato l’assessore Sulpizio, «i nuovi spesa sono un nostro segnale di vicinanza a chi soffre per questa situazione e non potevamo certamente restare insensibili di fronte alle richieste di aiuto».
«Un grande risultato», hanno commentato anche i consiglieri Massimiliano Pignoli e Berardino Fiorilli, «questo grazie anche alla nostra iniziativa di sollecitare la giunta a ripristinare i buoni spesa».
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