Tornano i ladri nel centro storico Presi di mira altri due negozi

Secondo colpo in due mesi ai danni del bar D’Amico. Il titolare: un danno per centinaia di euro Da viale D’Annunzio a via dei Bastioni, la vittima è un’altra parrucchiera: «Tutto per pochi spicci»
PESCARA. Dieci euro di monetine prelevate dalla cassa «che rimane sempre aperta» e 500 euro di danni alla vetrina ridotta in frantumi al bar D’Amico di viale D’Annunzio, di fronte a San Cetteo. In questo caso, il titolare dell’esercizio, Nando Nonnati, ha rintracciato nelle vicinanze dell’esercizio un sacchetto di cartone macchiato di sangue, che conteneva due bottiglie di latte, probabilmente abbandonato dai balordi durante la fuga. Venti euro di fondo cassa sgraffignati e 200 euro di danni alla parte alta della porta a vetro nel negozio della parrucchiera Claudia Patrizia Di Lullo, in via Bastioni, davanti al mercato coperto. È il magro bottino dei ladri, con danni collaterali ingenti per i titolari delle attività coinvolte, dell’ultima notte, quella appena trascorsa, di furti con spaccata, nella zona della cattedrale a Porta Nuova. I nuovi colpi arrivano dopo gli assalti dei primi di febbraio negli stessi esercizi commerciali, oltre ad una pescheria vicino, ristoranti in centro storico e in altri negozi della città. Tra febbraio e marzo, per due volte, è finito in carcere un marocchino di 20 anni, insieme ad una 22enne italiana, (poi rimessa in libertà) autore di diverse spaccate sul territorio. «Furto di spiccioli, due bottiglie di latte, 2 di campari, 2 lattine di coca cola e caramelle sparse sul pavimento, disordine ovunque ma danni ingenti alle vetrine distrutte, probabilmente col mattone che abbiamo ritrovato davanti alla porta: le modalità sono le stesse dei furti precedenti» commenta, scoraggiato, Nonnati, titolare del bar D’Amico, che ha scoperto il furto alle 6,30 di ieri dopo aver alzato le serrande per cominciare la giornata di lavoro. Nella zona non ci sono dispositivi di sorveglianza, ad eccezione di telecamere interne ai negozi circostanti. Sul posto si sono recati i carabinieri della compagnia di Pescara per i rilievi del caso. Nonnati, che ha denunciato l’accaduto in caserma, ha tracciato un triste bilancio: «È il decimo furto in 25 anni di attività, 50 euro è il massimo che mi hanno rubato, oltre a liquori, caramelle e cioccolato, ma ho speso cifre folli per sostituire le vetrate e l’altra volta hanno tentato di rompere, senza riuscirvi, due slot macchine. Questa volta non sono disposto al perdono. Accade tutto in un periodo difficile nel quale si lavora poco, lo Stato non ci aiuta e il quartiere comincia a riempirsi di disperati».
Un foglio di cellophane copre il vetro rotto nella parte alta della porta nel negozio della parrucchiera Di Lullo, che si sfoga: «Per salire fin lassù forse erano in due, di sicuro più di uno. Magari l’uno si sorreggeva all’altro per arrampicarsi», ipotizza e conclude Di Lullo, «e poi sono saltati giù per prelevare 20 euro di fondo cassa custoditi dentro un mobiletto. Null’altro è stato toccato. Più il danno che altro, mi costerà 200 euro sostituire il vetro che sulla parte bassa della porta è più resistente, difficile da scardinare. Ma se ne può più».

