Tornano i poveri alla stazione: «Accettano aiuti solo in strada»

Dormono nel tunnel e ricevono assistenza dai volontari di On The Road: sono quattro pescaresi, stranieri dell’Est Europa e dell’Africa. E alla Cittadella di via Alento vengono serviti 100 pasti al giorno
PESCARA. Ci sono le mamme in fila agli empori per fare la spesa solidale e i lavoratori in nero doppiamente beffati, senza sussidi né opportunità per tirare avanti. Ci sono le famiglie numerose, gli artigiani, i baristi e i camerieri, i nuovi poveri che hanno perso il posto a causa dell'emergenza sanitaria e che inghiottiscono rabbia e orgoglio ma sono costretti a chiedere aiuto alla Caritas. Pacchi viveri, affitti, bollette: un mare di spese arretrate per tante famiglie che resistono solo grazie alle ben rodate macchine della solidarietà messe in piedi da Comune e associazioni di volontariato del territorio.
GLI IRRIDUCIBILI E poi ci sono gli irriducibili della notte, quei senzatetto che si ostinano a dormire infilati nei sacchi a pelo o sotto le coperte lungo i marciapiedi della stazione ferroviaria in attesa dell'apertura, a metà dicembre, del dormitorio comunale nella scuola Michetti dove ci sarà posto per circa 40 persone, tra cui anche una stanza Covid con 4 letti, al pianterreno dello stabile di via del Circuito.
LA SFIDA AL FREDDO Sono le mille facce della povertà pescarese fatta di uomini, donne, giovani, stranieri, persone con patologie psichiatriche, prostitute, che vagano sulle strade in solitudine sfidando il freddo della notte ma sostenuti dal calore e dalla sensibilità di centinaia di volontari dell'associazione On The Road, coordinata da Massimo Ippoliti e della Caritas diocesana, guidata da Corrado De Dominicis, che li assistono sul posto, rifocillandoli con un panino e una bevanda calda o li accolgono alla Cittadella di via Alento a pranzo e cena.
«Perché la povertà non è delegabile», ha ricordato nella Giornata mondiale dei poveri monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo della diocesi Pescara-Penne, «alla carità siamo chiamati tutti in prima persona e se la deleghiamo vuol dire che abbiamo scavato la buca e stiamo sotterrando il nostro talento».
CENTO PASTI Sono un centinaio i pasti erogati alla mensa della Cittadella. Gli indigenti si mettono in fila, si igienizzano ai dispenser, si fanno misurare la temperatura e mangiano a turno, distanziati col plexiglass sui tavoli, secondo le vigenti norme di sicurezza anti coronavirus. Nessun caso Covid alla mensa e al dormitorio della Cittadella dell'Accoglienza dove gli indigenti trovano riparo per la notte: sono 19 i letti occupati su 26 disponibili e due stanze dedicate alla quarantena. La strada è monitorata dai volontari di On The Road che cercano di convincere quello zoccolo duro di uomini, e poche donne, tra cui 4 pescaresi, italiani di passaggio da Nord a Sud, stranieri dell'Africa e dei Paesi dell'Est, a cercare rifugio nelle strutture predisposte, calde e accoglienti.
IL SACCO A PELO Non tutti accettano, preferiscono la libertà del sacco a pelo in strada. Al gelo e al buio, ma liberi. Il dormitorio alla Michetti aprirà tra una decina di giorni. «Abbiamo preparato un protocollo con tutte le precauzioni possibili», spiega Ippoliti di On The Road, «ci saranno 33 posti su due piani, mentre 4 posti letti sono previsti al pianterreno dove sarà allestita una stanza Covid con bagno esclusivo nell'ex mensa. Tutti i locali saranno costantemente sanificati».
LE FILE DI MAMME File di mamme in attesa davanti all'emporio solidale di corso Umberto a Montesilvano dove, a causa dell'aumento della richiesta di aiuto, si è reso necessario allungare gli orari di ingresso, dalle 15 (anziché le 16) alle 18,45. Oltre che il mercoledì e il venerdì, probabilmente la struttura sarà aperta anche in un altro giorno della settimana da individuare. Ed è tornato operativo il centro ascolto di via Monti, a Pescara, rimasto chiuso una settimana, dopo la scoperta di un caso Covid tra gli operatori.
IL CAPO DELLO STATO Ieri, nella Giornata internazionale del Volontariato, il presidente Sergio Mattarella ha espresso solidarietà «ai volontari che hanno spesso sacrificato la propria salute, perdendo in alcuni casi anche la vita pur di donare aiuto». Per contattare i volontari Caritas Pescara, c'è il numero di emergenza 391.7079089, attivo dalle 8 alle 20. I vertici Caritas stanno mettendo a punto le iniziative di Natale per «far sentire a tutti il clima di festa», assicura De Dominicis.
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