«Tornerò ad agosto e andrò in spiaggia»

Sofia Romano, 29 anni, è cantante lirica e insegnante. E proprio come insegnante è arrivata a Milano, da Montesilvano, appena un anno fa. «Lavoro e faccio teatro, audizioni, provini. Purtroppo, il...
Sofia Romano, 29 anni, è cantante lirica e insegnante. E proprio come insegnante è arrivata a Milano, da Montesilvano, appena un anno fa. «Lavoro e faccio teatro, audizioni, provini. Purtroppo, il lockdown mi ha bloccato proprio nel momento in cui iniziavo una nuova vita», racconta. Ma si sente dalla voce che è piena di energie ed entusiasmo, nonostante tutto. E infatti, puntuale, arriva l’ottimismo: «Sembrerà strano, ma questo periodo l’ho vissuto anche bene. Ho fatto didattica a distanza e ho visto che può essere un punto di forza, visto che i ragazzi masticano digitale da quando nascono». Da insegnante di sostegno, Sofia ha constatato che paradossalmente i ragazzi con deficit sono addirittura migliorati. «Bisogna sfruttare gli strumenti digitali, anche dopo. In questi mesi si è creato un grande spirito di gruppo, abbiamo usato le piattaforme per condividere quotidianamente esperienze, appelli». Un contatto continuo che Sofia non stenta a definire unico. «Sentire i ragazzi a tutte le ore è stato bellissimo. Uno dei miei ragazzi “speciali” mi ha detto “Non vedo l’ora di riabbracciarti” e non so dire quanto mi sono commossa».
Ma Sofia Romano è anche una cantante e «per un artista stare a casa non è una novità: studiamo tanto, ci esercitiamo continuamente». Così i mesi in casa sono stati l’occasione per coltivare le passioni. «Ho letto molto», racconta, «ho cantato, ho preso lezioni di doppiaggio online. Un periodo molto proficuo: stare a contatto con se stessi è occasione di crescita. Mi sono sentita molto serena, una sorta di espansione a livello personale».
Per quanto riguarda il mondo dello spettacolo, lo sguardo di Sofia spazia in due direzioni diverse. Da un lato i problemi, la difficoltà di lavorare, la mancanza di prospettive immediate. «Ma vedo una scintilla», spiega, «nonostante tutto c’è voglia di ripartire, anche in modo nuovo. Si cercano strade nuove, nuove formule. Io ci credo fortemente, è questo il ruolo dell’artista».
In Abruzzo, tornerà in agosto. «Andrò al mare, ma sono ancora in quella fase in cui la mia nuova città mi attrae irresistibilmente, con i suoi teatri, la cultura che si respira. Però, oltre ai miei affetti, mi è mancato il mio maestro di canto, Piergiorgio Del Nunzio, andrò a trovare lui. Ma già lo so, non vedrò l’ora di ripartire per Milano».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Ma Sofia Romano è anche una cantante e «per un artista stare a casa non è una novità: studiamo tanto, ci esercitiamo continuamente». Così i mesi in casa sono stati l’occasione per coltivare le passioni. «Ho letto molto», racconta, «ho cantato, ho preso lezioni di doppiaggio online. Un periodo molto proficuo: stare a contatto con se stessi è occasione di crescita. Mi sono sentita molto serena, una sorta di espansione a livello personale».
Per quanto riguarda il mondo dello spettacolo, lo sguardo di Sofia spazia in due direzioni diverse. Da un lato i problemi, la difficoltà di lavorare, la mancanza di prospettive immediate. «Ma vedo una scintilla», spiega, «nonostante tutto c’è voglia di ripartire, anche in modo nuovo. Si cercano strade nuove, nuove formule. Io ci credo fortemente, è questo il ruolo dell’artista».
In Abruzzo, tornerà in agosto. «Andrò al mare, ma sono ancora in quella fase in cui la mia nuova città mi attrae irresistibilmente, con i suoi teatri, la cultura che si respira. Però, oltre ai miei affetti, mi è mancato il mio maestro di canto, Piergiorgio Del Nunzio, andrò a trovare lui. Ma già lo so, non vedrò l’ora di ripartire per Milano».
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