Tra mantra e giardini Zen È il Festival dell’Oriente

Danza del leone e l’antichissimo rituale del thè spiegato dai maestri giapponesi La manifestazione negli spazi espositivi di Pescara Fiere da domani a domenica
PESCARA . Il rito antichissimo della cerimonia del thè, spiegato dai maestri giapponesi, e le sfide acrobatiche di danza del leone, tipiche del capodanno cinese. I mandala di sabbia realizzati dai monaci buddisti tra mantra, suoni di flauti e tamburi, e l’arte degli origami all’ikebana. Le atmosfere ovattate tipiche dei bazar e dei villaggi orientali rivivono tra vestizioni del kimono e altri spettacoli folkloristici, massaggi tradizionali tailandesi, concerti, dimostrazioni di arti marziali, mostre fotografiche, lezioni di yoga, convegni sulla salute e incontri interreligiosi.
È il Festival dell’Oriente, in programma da domani a domenica 8 aprile negli spazi espositivi del complesso Pescara Fiere, in via Tirino: un tuffo tra le tradizioni, i costumi e i prodotti tipici dei popoli del Sol levante, ma a due passi da casa propria.
La manifestazione, per la prima volta a Pescara, è stata organizzata Michele Panfietti e Paolo Bertanelli, con il contributo di Giancarlo Cianflone (Fiere service) e dell’assessore comunale al turismo e grandi eventi, Giacomo Cuzzi. Il Festival dell’Oriente è una kermesse itinerante che in sette anni ha toccato i maggiori poli espositivi nazionali come Milano, Torino, Roma, Napoli o Bari, facendo registrare una media di 40.000 visitatori a weekend e circa 600.000 biglietti staccati all’anno.
Un contenitore a tutto tondo in cui il fascino delle antiche cerimonie si mescola nelle diverse aree tematiche con le più moderne tradizioni enogastronomiche e culturali di paesi quali Giappone, Cina, India, Thailandia, Corea, Mongolia, Tibet, Nepal o Sri Lanka.
Tra riproduzioni di templi buddisti e villaggi giapponesi, esibizioni di maghi, incantatori, acrobati, prestigiatori e ballerini, il pubblico per tre giorni, dalle 10.30 alle 22.30, potrà respirare le magiche atmosfere orientali perdendosi tra stoffe, tappeti, amuleti e monili, in vendita nei circa 200 stand. Con il pagamento di un biglietto d’ingresso (12 euro prezzo intero, 8 euro il ridotto e ticket gratuito per disabili e bambini fino a 5 anni) sarà possibile sperimentare gratuitamente terapie olistiche e rimedi bionaturali, stili di yoga, massaggi, erbe, tisane, spezie e tutto ciò che ruota intorno al mondo della salute, del biologico e del benessere, assistere agli spettacoli, ascoltare il suono incalzante dei tamburi da guerra e i concerti dei grandi interpreti del Sol Levante, lasciarsi rapire dalle sinuose danze orientali o partecipare alla preparazione dei bocconcini di sushi, all’assaggio di spezie e specialità thai, al confezionamento e alla cura dei bonsai.
«Arriveranno a Pescara oltre duecento artisti provenienti dai diversi Paesi orientali», spiegano gli organizzatori, «la manifestazione ha un seguito altissimo: ogni appuntamento è seguito da circa 7.000/8.000 visitatori fissi che arrivano da fuori regione per assistere alle dimostrazioni e poi si fermano nei ristoranti, negli alberghi e nelle altre strutture della città. Insomma possiamo dire che il festival dell’Oriente ha un effetto moltiplicatore sul fatturato del territorio pari a 7 volte i costi sostenuti. Quest'anno, per la prima volta, la kermesse uscirà fuori dai confini nazionali per debuttare in Francia, Austria, Germania e Inghilterra».
«La location di Pescara Fiere», ha detto invece l’assessore Cuzzi, «rende il capoluogo appetibile per eventi che prima si svolgevano altrove. Il Festival dell’Oriente è una grande fiera che siamo certi attrarrà migliaia di persone, a e siamo orgogliosi di aver patrocinato questo fortunatissimo evento. Ci auguriamo che nei prossimi anni siamo sempre di più le iniziative da promuovere».

