Trabocchi, risorsa del territorio D’Amico: turismo da valorizzare

26 Febbraio 2024

GUARDIAGRELE. «Occorre una politica integrata e strutturata per il turismo e la cultura, al fine di valorizzare le potenzialità inespresse della nostra regione, ricca di attrazioni e bellezze, troppo...

GUARDIAGRELE. «Occorre una politica integrata e strutturata per il turismo e la cultura, al fine di valorizzare le potenzialità inespresse della nostra regione, ricca di attrazioni e bellezze, troppo spesso poco conosciute e visitate. Sarà nostro impegno costruirla e attuarla»: sono parlole di Luciano D’Amico, candidato alla Presidenza della Regione per il Patto per l’Abruzzo, che ieri a Guardiagrele è intervenuto all'incontro "La Città territorio, fra i trabocchi e la Maiella nell'Abruzzo che verrà" che si è tenuto nella piazza cittadina. «Le proposte contenute nel programma, che abbiamo scritto con i cittadini, tengono conto della rilevanza strategica del patrimonio culturale e naturalistico, decisivo anche per contrastare lo spopolamento delle aree interne in chiave turistica», afferma ancora D'Amico. «Non basta qualche estemporanea partecipazione a fiere ed eventi. I fondi del Pnrr, e più in generale quelli messi a disposizione dall’Unione europea, non possono essere dispersi, ma vanno investiti mirando a un obiettivo e a un orizzonte di sistema. In questo senso l’istituzione di un ufficio regionale ad hoc diventa fondamentale. Puntiamo, poi, a mettere a punto un Abruzzo Art Bonus (sul modello di quello realizzato in Toscana), in modo da incoraggiare la collaborazione tra enti pubblici e privati».
Il candidato presidente di Patto per l’Abruzzo indica il percorso da seguire. «Sosterremo soprattutto il turismo diffuso», aggiunge, «in modo da generare valore nelle aree interne e prevederemo incentivi, garanzie bancarie e crediti di imposta per chi intenda investire nel turismo green e sostenibile. Anche in questo caso, con particolare attenzione alle aree di montagna. Sono strategici gli accordi con i grandi operatori turistici europei e la promozione di forme di turismo più consone alla vocazione culturale della nostra Regione, guardando anche al turismo religioso e delle radici». Per D’Amico sono «indispensabili alla crescita e allo sviluppo del settore sono naturalmente le infrastrutture: nella scelta e nella decisione delle priorità, per il loro potenziamento, diventa imprescindibile considerare le esigenze strategiche del turismo, un’altra ragione che evidenzia l’importanza di dotarsi di un piano strutturato».
«Inoltre», conclude, «bisogna assegnare alle partecipate regionali una visione strategica su cosa realizzare: ben vengano i voli verso Bucarest e Tirana, ma sono città dalle quali non proviene un significativo flusso turistico. Occorre invece che la partecipata regionale si occupi anche di individuare i luoghi dai quali provengano i flussi turistici maggiori e dobbiamo chiedere, sempre alla partecipata, di stabilire un accordo con compagnie internazionali per voli di fine raggio da realizzare con un biglietto unico». Intanto, c’è attesa per l’arrivo del leader del M5S, Giuseppe Conte. Sarà in Abruzzo giovedì venerdì, sabato e lunedì prossimi. Il programma è da definire, ma toccherà le quattro province.