Trattativa in bilico sul bilancio e ora scoppia il caso filanda
PESCARA. È in bilico la trattativa sul bilancio di previsione del Comune. Ieri pomeriggio, nella sala giunta, si sono riuniti i rappresentanti del centrosinistra e quelli del centrodestra per...
PESCARA. È in bilico la trattativa sul bilancio di previsione del Comune. Ieri pomeriggio, nella sala giunta, si sono riuniti i rappresentanti del centrosinistra e quelli del centrodestra per verificare la possibilità di giungere ad un accordo prima che oggi torni a riunirsi il consiglio comunale per esaminare il documento contabile.
L’approvazione deve avvenire entro domani notte per poter ottenere il permesso dal governo di utilizzare circa 5 milioni di euro per le spese correnti bloccati nel Fondo sperimentale di riequilibrio del 2013. Una grossa opportunità che l’amministrazione comunale non vuole perdere. Ma sul bilancio gravano oltre 1.800 emendamenti che rischiano di ritardare il varo a dopo la scadenza fissata dal governo.
Per questo motivo, la maggioranza ha avviato una trattativa e il centrodestra ha presentato una serie di condizioni per poter arrivare ad un’intesa. Condizioni che l’amministrazione sarebbe propensa ad accogliere in gran parte, ma non in toto. Da quanto è emerso ieri durante il vertice in Comune, la maggioranza avrebbe respinto al mittente la richiesta di bloccare il progetto del mercatino dei senegalesi nel sottopasso di via Ferrari. Inoltre, non ci sarebbero impegni precisi sui progetti finanziabili con il Masterplan. Stesso discorso per quanto riguarda la presentazione in consiglio della delibera di recepimento del Decreto sviluppo. Alla riunione erano presenti il sindaco Marco Alessandrini, l’assessore Giuliano Diodati, il presidente del consiglio comunale Antonio Blasioli, il capogruppo Pd Marco Presutti. Per l’opposizione, i capigruppo Marcello Antonelli, Guerino Testa e Carlo Masci.
Inoltre, ora è sorto un altro ostacolo. Tra le condizioni poste dal centrodestra c’è anche uno stop al progetto che consentirebbe al Comune di ricostruire la filanda Giammaria, in via Rigopiano, dando la possibilità al proprietario dell’area di realizzare un palazzo nel parco pubblico di via Pasolini, vicino alle Naiadi. Progetto fortemente contestato dai residenti della zona. Ieri ambientalisti e associazioni, che solitamente si battono per difendere le aree verdi, sono intervenuti per dire che il progetto della nuova filanda non si tocca. «Giù le mani dalla filanda e dalla dignità delle persone», hanno scritto in una nota Gli amici della Filanda, ossia tredici associazioni firmatarie, «siamo quel variegato e amplissimo fronte che ha lottato e lotta perché la città conservi la memoria delle sue testimonianze storiche, architettoniche e culturali». (a.ben.)
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