Travolge ciclista e scappa a casa Il fratello lo denuncia alla polizia

3 Novembre 2020

L’automobilista, 28 anni, è accusato di omissione di soccorso, fuga, guida in stato di ebbrezza e lesioni Il ferito è ricoverato nel reparto di Rianimazione in prognosi riservata: è un 58enne senza fissa dimora 

PESCARA. È rientrato a casa con l'auto vistosamente danneggiata. Ed era sotto choc. Poi, nei minuti successivi, si è confidato con il fratello, gli ha raccontato di aver investito un ciclista e di essere fuggito via. E il fratello ha contattato la questura, componendo il 113, e ha chiesto ai poliziotti di andare a prendere il responsabile dell’investimento. Sono andate così, le cose, domenica sera. E proprio grazie a quella chiamata l'automobilista è stato rintracciato e poi denunciato. Tutto è cominciato poco prima delle 19,30. Una Clio travolge un ciclista in via del Circuito, davanti al supermercato Eurospin, zona sempre molto trafficata. Il conducente, un 28enne incensurato di origine albanese, fugge immediatamente, lasciando il ferito a terra. Arriva un'ambulanza del 118, lo trasporta in ospedale, è grave. L'uomo, A.T., 58 anni, senza fissa dimora, dopo tutti gli esami viene ricoverato in prognosi riservata, in Rianimazione: è grave ma non sarebbe in pericolo di vita. Intanto, mentre al pronto soccorso proseguono gli accertamenti, cominciano le ricerche dell’investitore, che è sparito in men che non si dica da via del Circuito, sotto gli occhi di alcuni testimoni, almeno stando a una primissima ricostruzione dei fatti. E mentre si cerca di risalire all'auto in fuga, al 113 arriva la telefonata del fratello del 28enne, che ha saputo dell’investimento e chiede alla polizia di raggiungere l’abitazione di famiglia. Il personale della squadra volante, diretta da Paolo Robustelli, raggiunge il 28enne per portarlo in questura, esegue un primo accertamento sulla assunzione di alcol e chiede un esame anche sulla eventuale assunzione di droghe. Intanto la polizia municipale, con il maggiore Giorgio Mancinelli, si occupa anche dei rilievi, in strada, e accerta che la bici viaggiava nella stessa direzione della Clio, cioè dai monti verso il mare, e precedeva l’automobile. All’altezza del supermercato, la Clio avrebbe tamponato la bici del 58enne e il corpo sarebbe finito sull’abitacolo, sfondando il parabrezza, per poi cadere a terra. Questo, al momento, il quadro emerso dai rilievi. Ma il conducente, impaurito da questa scena, non ce la fa a fermarsi e non soccorre il ferito. Lascia via del Circuito in fretta e furia. Con il passare delle ore il quadro si fa più chiaro e il 28enne non ha scampo. Di fatto, grazie alla segnalazione del fratello, si è costituito. Dovrà rispondere di omissione di soccorso, fuga, guida in stato di ebbrezza e lesioni gravissime. La sua auto è finita sotto sequestro e le condizioni in cui è ridotta raccontano la violenza dell’urto con la bicicletta. In via del Circuito, dove c'è stato lo scontro, la polizia municipale ha trovato il paraurti posteriore del mezzo.
Ora resta da capire quali siano le cause dell’incidente e su questo gli agenti della sezione Infortunistica potrebbero ricevere informazioni da chi ha assistito all'investimento del ciclista, se non direttamente dal conducente della Clio che però, stando ai test a cui è stato sottoposto, l'altra sera aveva bevuto.
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