Tre anni da sindaco, Petrucci: «Penne è tornata a vivere»

22 Ottobre 2024

Tempo di bilanci per il primo cittadino del capoluogo vestino «Le prossime priorità: duomo, periferie e impianti sportivi»

PENNE. Il primo triennio di amministrazione del sindaco di Penne, Gilberto Petrucci, si è da poco concluso. Restano due anni di amministrazione, ma è l’occasione per fare un punto sul mandato ottenuto nel 2021 dai cittadini.
Sindaco, quale bilancio di questi tre anni?
«Più che positivo: con la mia squadra abbiamo intrapreso un percorso che ci ha visto impegnati su vari fronti per migliorare la nostra amata Penne. Abbiamo investito oltre 20 milioni di euro in opere pubbliche, puntando soprattutto sull’edilizia scolastica e infrastrutturale, ma anche sulla promozione del turismo e della cultura, che è stata centrale nel nostro operato. Abbiamo lavorato con determinazione per risanare, finalmente, il bilancio, grazie a una gestione oculata delle risorse. La mia squadra ha operato efficacemente affinché Penne diventasse centro di attrazione per gli investimenti. Ad oggi, infatti, Penne, vanta la presenza di due importanti aziende tessili a livello internazionale. Non dimentichiamo che recentemente è stato approvato il Piano regolatore generale per una pianificazione più efficace e sostenibile della nostra città. La nostra amministrazione è stata guidata dalla volontà di rendere Penne una città migliore e più vivibile per tutti».
Quali obiettivi per l’ultimo biennio di amministrazione?
«Restano da appaltare i lavori per la realizzazione di un marciapiede tra viale Ringa e via San Rocco. A breve si procederà ad appaltare i lavori di restauro conservativo del Duomo e della cripta. Ci sono i cantieri che saranno aperti per migliorare la viabilità e il decoro urbano. Andremo a sistemare il 60 per cento delle strade di periferia che attendono da anni interventi di manutenzione straordinaria, e completeremo l’adeguamento dell’impiantistica sportiva. Tutto sarà concluso entro la fine della consiliatura. Ci sono ancora progetti da portare a termine e altri da avviare. Ma ciò che ci rende fieri del nostro operato è che Penne, finalmente, è tornata a vivere».
Cosa non rifarebbe, e di cosa va fiero, in questi suoi primi 3 anni da sindaco?
«Sono fiero di aver recuperato l’ex convento del Carmine, di aver realizzato un teatro comunale e riaperto la piscina. Ho commesso errori, errori di valutazione».
È stato appena eletto nel direttivo Anci Abruzzo. Penne può tornare a occupare un ruolo di rilievo nel panorama generale?
«Certamente, questa è un grandissimo onore per la mia città che torna a essere Comune di riferimento in Abruzzo. È sicuramente una grande responsabilità rappresentare i 305 sindaci della nostra regione, ma cercherò di fare del mio meglio per difendere e sostenere i comuni abruzzesi».
A livello occupazionale Penne è cresciuta anche grazie all’investimento di Cucinelli, ciononostante restano tante famiglie in difficoltà a livello economico. Cosa si può fare ancora?
«Purtroppo, ci sono ancora molte famiglie che versano in condizioni economiche non certo semplici. Abbiamo incrementato la spesa per i servizi sociali (+85.000 nel periodo 2021-2023) e implementeremo le esenzioni fiscali per i redditi più bassi. Stiamo lavorando, e l’investimento Cucinelli ne è un esempio, affinché Penne sia fonte di attrazione per altri investitori, affinché possa aumentare anche il tasso di occupazione».
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