«Tre anni di scuola e poi al lavoro»

La direttrice della scuola per professioniste: fare questo mestiere non è un gioco
PESCARA. «Diventare estetista non è un gioco. Si studia tanto, due anni di teoria, pratica e tirocinio, perché le ragazze si troveranno ad avere a che fare con le persone, metteranno le mani addosso a loro e i clienti non possono correre il rischio di essere danneggiati. Anche una semplice ceretta, se troppo calda, può provocare ustioni sulla pelle». Clementina Iannacone, avvocato, è la direttrice della Sem (Scuola estetica moderna) che, nel centro di Pescara, forma estetiste e massaggiatrici: «I controlli dei carabinieri? Sono giusti e sono in linea con la nostra tendenza di innalzare la qualità della professione. Noi e gli altri enti di formazione siamo sottoposti a ripetuti controlli ed è giusto che sia così anche per gli altri». Iannacone racconta come si diventa professionisti del settore: «Dopo i 18 anni e aver assolto all’obbligo scolastico formativo, ci si può iscrivere agli enti di formazione pubblici o alle scuole accreditate dalla Regione Abruzzo e il percorso», dice la direttrice, «dura 1.900 ore divise in un biennio». Le ragazze tornano a scuola 5 ore al giorno. «Il programma», spiega Iannacone, «è stilato dalla Regione e prevede metà teoria e metà pratica. Le materie di teoria sono di supporto alla pratica: si insegnano anatomia, fisiologia, chimica e dermatologia, cosmetologia, psicologia, massaggio estetistico, estetica, trucco e visagismo, inglese. Nella pratica, massaggio estetico, trucco di base e avanzato, manicure e pedicure. Nel secondo anno, si passa a tecniche più avanzate: pulizia del viso, massaggio linfodrenante, uso delle apparecchiature elettromeccaniche. Il percorso prevede anche un tirocinio di 150 ore in centri estetici selezionati. Al termine del biennio, è prevista una verifica con una commissione regionale che testa la preparazione delle allieve e, se le ritiene idonee, rilascia gli attestati con voti che vanno dal 36 al 60. Inoltre, è previsto un terzo anno di studio per ottenere l’abilitazione all’apertura di centri estetici che dura 900 ore in cui si studiano, per la teoria, gestione del personale e aziendale, tecniche di vendita e consulenze e, per la pratica, si punta a perfezionarsi sempre di più e a specializzarsi in un settore». Iannacone è sicura: «È un impegno gravoso. E quello che ci preoccupa di più di fronte agli abusivi non è il lato commerciale con un mercato invaso da prezzi stracciati ma il lato della qualità che si abbassa: chi si improvvisa professionista non può sapere che non sterilizzare gli attrezzi per la manicure può veicolare micosi, epatiti e anche l’Aids. Per non parlare dell’immagine deviata dell’estetista che si diffonde», dice Iannacone riferendosi ai casi passati di centri estetici cinesi trasformati quasi in case di appuntamento, «c’è chi pensa che con l’estetista ci si possa anche provare mentre non è così: il contegno dei professionisti è fuori discussione». (p.l.)

