Tre barche distrutte da un incendio

Rogo nella notte si propaga da un’imbarcazione ormeggiata sul fiume ad altre due. La polizia pronta a interrogare i proprietari
PESCARA. Rimane ben poco delle tre imbarcazioni che due sere fa sono andate a fuoco lungo il fiume Pescara. Le fiamme hanno prima avvolto uno dei tre natanti, che era ormeggiato all’altezza del ponte delle Libertà, e poi hanno raggiunto gli altri due. Il bilancio del rogo è pesante perché le barche si sono praticamente liquefatte, in particolare la prima, nonostante l'intervento di una squadra dei vigili del fuoco, e i danni sono ingenti.
I pompieri hanno provveduto a domare le fiamme, facendo in modo che non si sviluppassero ulteriormente, ma i natanti sono comunque ridotti in un ammasso di materiale bruciato. La ricostruzione di quanto accaduto spetta ora al personale della squadra volante, diretto da Dante Cosentino, che l'altra sera ha ricevuto la segnalazione dell'incendio attorno alle 22 ed è intervenuto lungo il fiume, mentre i vigili del fuoco lavoravano per spegnere il rogo.
Una volta conclusa l'operazione, durata circa un'ora e mezzo, i pompieri non hanno riscontrato la presenza di elementi particolari che facciano ritenere l'incendio di origine dolosa. Sul posto, cioè, non sono state trovate né taniche né altro materiale sospetto che possa far pensare in maniera inequivocabile a un atto vandalico se non addirittura a un messaggio intimidatorio. Nessun indizio, nessuna prova che qualcuno abbia acceso intenzionalmente il fuoco per danneggiare quelle imbarcazioni. Non si esclude, quindi, che si sia trattato di un fatto accidentale. Un contributo alla definizione dell’accaduto potrebbe arrivare dai proprietari delle tre barche, che potrebbero essere sentiti nelle prossime ore dalla polizia proprio per fare chiarezza su questo episodio. Per gli investigatori non è possibile, invece, contare su eventuali immagini riprese dalle telecamere perché in zona non ci sono impianti di videosorveglianza funzionanti.
Un episodio simile, sempre nella stessa zona, risale a pochi mesi fa, e per l’esattezza a dicembre 2015, quando sono andate a fuoco altre tre imbarcazioni ormeggiate nella zona del ponte. Una delle tre è andata a fondo nel fiume dopo essere stata avvolta dalle fiamme. Anche allora era notte ma, a differenza di venerdì sera, i vigili del fuoco, intervenuti per spegnere le fiamme, avevano ritenuto che dietro quell’incendio ci fosse la mano dell’uomo. E anche in quel caso è stata polizia a lavorare sulle indagini per tentare di capire chi potesse avercela con i proprietari delle barche.
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