Tre nuovi positivi e un’altra vittima Ma i guariti crescono sempre di più

PESCARA. Solo tre i nuovi casi di coronavirus accertati nelle ultime ore in Abruzzo, che portano a 18 quelli complessivamente registrati da venerdì scorso, primo giorno dall’inizio dell’emergenza in...
PESCARA. Solo tre i nuovi casi di coronavirus accertati nelle ultime ore in Abruzzo, che portano a 18 quelli complessivamente registrati da venerdì scorso, primo giorno dall’inizio dell’emergenza in cui c’è stato il cosiddetto azzeramento dei contagi. Il totale sale così a quota 3.255. Continua ad aumentare, seppur a ritmi inferiori rispetto alle scorse settimane, il numero delle persone guarite, che arriva a quota 2.136. Si registra un decesso recente: il bilancio delle vittime sale a 415.
I tre nuovi casi, diagnosticati con i test eseguiti dal laboratorio della Asl di Pescara, centro di riferimento regionale, dall’Istituto Zooprofilattico di Teramo, dall’Università di Chieti e dal laboratorio dell’ospedale dell’Aquila, sono emersi dall’analisi di 887 tamponi: è risultato positivo lo 0,3 % dei campioni. Due fanno riferimento alla Asl di Pescara, dove il totale arriva a 1.526, e uno alla Asl di Teramo (totale 658). In particolare, quest’ultimo, riguarda un uomo di Castiglione Messer Raimondo, che fa registrare un nuovo contagio dopo settimane di tregua. Il paesino, inserito precedentemente in zona rossa, con oltre 80 casi e 14 decessi su poco più di duemila abitanti, è considerato la “Vo’ d’Abruzzo”. Nessun nuovo contagio a Chieti (824) e all’Aquila (247). Gli attualmente positivi sono 704, con una diminuzione di 32 unità rispetto a mercoledì. Del totale delle persone attualmente in cura, 109 pazienti (-3) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e 3 (invariato) in terapia intensiva. Tutti gli altri, 592 persone (-29), sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Continuano ad aumentare i guariti o dimessi. Nelle ultime ore se ne contano 34 in più, per un totale di 2.136 persone. Di queste, 142 pazienti da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid-19 sono diventati asintomatici e 1.994 hanno risolto i sintomi dell’infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi. Si registra una nuova vittima: si tratta di una 93enne di Montesilvano.
In Abruzzo, dall’inizio dell’emergenza, sono stati eseguiti complessivamente 79.720 test, di cui 73.412 risultati negativi. Mentre i dati sembrano sempre più incoraggianti, a livello nazionale arriva l’ok ad una proposta abruzzese.
La Commissione Salute della Conferenza delle Regioni, nel corso della discussione sulle proposte di emendamento al decreto Rilancio, ha infatti approvato un emendamento proposto dall’Area Servizi Trasfusionali - il cui coordinamento tecnico è affidato alla Regione Abruzzo - per garantire la sostenibilità dell’autosufficienza nazionale e regionale durante la pandemia da Covid-19. «Le azioni», sottolinea l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, «riguarderanno in particolare il rafforzamento delle filiere produttive regionali e interregionali di sangue, emocomponenti e medicinali plasmaderivati, delle attività di medicina trasfusionale in ospedale e sul territorio e di attività assistenziali innovative, come la terapia con il plasma iperimmune e, in prospettiva, con immunoglobuline specifiche anti Sars CoV-2».
Il progetto, condiviso da tutte le Regioni, nasce dalla necessità di programmare tempestivamente interventi strutturali a sostegno del Sistema trasfusionale nazionale, così da evitare che «in caso di una nuova ondata di contagi, si determini un possibile scenario critico di squilibrio tra produzione e consumi di sangue ed emocomponenti», anche considerando che le misure di distanziamento sociale limitano la produttività oraria dei centri di prelievo, sottolinea il coordinatore tecnico dell’Area servizi trasfusionali della Commissione salute e direttore del Centro regionale Sangue, Pasquale Colamartino. Per evitare problemi, le Regioni devono prevedere investimenti e adeguate misure organizzative, tra cui il rafforzamento dell’organizzazione dedicata alla chiamata e alla gestione programmata degli accessi dei donatori e l’ampliamento delle fasce orarie e delle giornate di lavoro dedicate alla raccolta.
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