Treni merci, il progetto della Regione

Marsilio e il vertice di Rfi al convegno di “Fermerci”. Oggi a Roma il via libera ai fondi per la linea veloce Pescara-Roma
PESCARA. «La Regione sta lavorando perché l'Abruzzo diventi crocevia del trasporto merci in Italia». Così il presidente ricandidato, Marco Marsilio, ha affermato ieri a Pescara, intervenendo all’Aurum al convegno organizzato da Fermerci sul trasporto ferroviario merci.
Per Marsilio, l'Abruzzo è già, per posizione geografica, «una piattaforma logistica. Dobbiamo migliorare sul piano dei collegamenti. Questo», ha proseguito, «è l'impegno che con Rfi stiamo portando avanti e che il governo sta onorando. Proprio domani (oggi per chi legge, ndr) verranno rifinanziati i primi due lotti dell'intervento di potenziamento e di velocizzazione della tratta ferroviaria Roma-Pescara. Abbiamo affidato i lavori all'Interporto di Manoppello per fare il secondo binario allungando le banchine esistenti fino a 750 metri. E abbiamo dato in concessione la piattaforma del centro merci della Marsica che era stato realizzato ma ormai era fermo da decenni. Inoltre», ha continuato, «stiamo potenziando i nostri porti grazie all'Autorità deI sistema portuale ed al commissario Zes (Mauro Miccio, presente al convegno) per realizzare anche l'ultimo miglio ferroviario e stradale per creare le connessioni della logistica». E ancora: «Nell'area industriale della Val di Sangro, la piattaforma logistica di Saletti è già una realtà. Parliamo di 10.000 metri quadrati attrezzati e si stanno completando ulteriori lavori di potenziamento. Nell'Accordo di Coesione firmato con Giorgia Meloni», ha concluso, «ci sono le risorse per il raddoppio della linea ferroviaria da Fossacesia dove si sta realizzando anche la banchina di un binario fino a 750 metri per la piastra logistica di Saletti con l'obiettivo di separare il traffico merci da quello passeggeri e quindi potenziare il trasporto ferroviario nel suo complesso». Dall’iniziativa promossa a Pescara dall’Associazione Operatori Trasporto Ferroviario Merci, emerge uno scenario che vede l’Abruzzo interessato da diversi progetti, come hanno sottolineato gli altri partecipanti all’incontro, in particolare Edoardo Rixi, viceministro delle Infrastrutture e Gianpiero Strisciuglio, amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana. «Il 2024, come anche il 2025», ha detto quest’ultimo, «sarà l'anno dei cantieri e il Pnrr rappresenta una grande opportunità per il trasporto ferroviario in Italia. Sono cantieri che restituiranno un'infrastruttura che dal 2026 in avanti vedrà una rete completamente rivoluzionata in termini di performance e di capacità». L’obiettivo del Gruppo Fs è quello di raddoppiare la quota di merci trasportate via treno nei prossimi dieci anni. Per farlo, come ha sottolineato Strisciuglio nel suo intervento, «abbiamo in esecuzione interventi finalizzati a risolvere i colli di bottiglia sulle direttrici principali. Una rivoluzione che non possiamo fare da soli, ma che vedrà il supporto fondamentale delle imprese e delle associazioni». Interventi che permetteranno il transito di treni merci della lunghezza di 750 metri e pesanti fino a 2500 tonnellate. Tra questi Strisciuglio ha ricordato “«’adeguamento agli standard prestazionali di Giulianova, Roseto degli Abruzzi e Fossacesia e il raddoppio della tratta Pescara Porta nuova-San Giovanni Teatino – Chieti – Interporto d’Abruzzo sulla Roma-Pescara». Inoltre, in ottica della promozione di un trasporto delle merci intermodale e sostenibile, Rfi, ha ribadito l’ad, sta puntando al potenziamento del collegamento tra la stazione di Ortona e il suo Porto e la realizzazione del collegamento tra il Porto di Vasto e la rete ferroviaria nazionale». (l.c.)
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