Treni, oltre sei miliardi per le ferrovie abruzzesi

17 Maggio 2022

Nuovo Piano industriale: previsti interventi per il raddoppio della Pescara-Roma Sarà velocizzata la Linea Adriatica, potenziamento per la Terni-Rieti-Sulmona

Entro il 2031 Ferrovie dello Stato investirà in Abruzzo oltre 6,35 miliardi di euro. Risorse che andranno a ridisegnare lo scenario della mobilità regionale su ferro, intersecandola con quella stradale. Risultato: reti di trasporto interconnesse, sostenibili e in grado di rispondere al meglio all’esigenza di mobilità dei cittadini. Tra gli interventi portanti, il raddoppio della Pescara- Roma. Il nuovo Piano industriale del Gruppo è stato presentato, a Roma, dalla presidente di Ferrovie dello Stato, Nicoletta Giadrossi, e dall’amministratore delegato Luigi Ferraris.
IN ABRUZZO
Le risorse attribuite al Polo infrastrutture della regione costituiscono la parte principale dell’investimento complessivo di oltre 6 miliardi 230 milioni di euro. Di questi, 4,5 miliardi di euro riguardano le infrastrutture ferroviarie e saranno per lo più destinati al raddoppio della tratta ferroviaria Pescara-Roma, alla velocizzazione della Linea Adriatica ed al potenziamento infrastrutturale e tecnologico della Terni-Rieti-Sulmona. Ammontano, invece, a 1,73 miliardi di euro le risorse destinate alle infrastrutture stradali. Tra le opere inserite nel piano, la realizzazione del 4°lotto della Strada Statale 80 Teramo-Mare, il 2° lotto della Strada Statale 652 Gamberale – Civitaluparella e la S.S.17 che collega San Gregorio a San Pio delle Camere. Circa 100 milioni di euro sono destinati al Polo passeggeri e si tradurranno principalmente nell’arrivo di sei nuovi treni dedicati al trasporto regionale e nel potenziamento dell’offerta da e per Pescara oltre a nuovi servizi di notevole interesse regionale.
Completano il piano le risorse destinate al Polo logistica e al Polo urbano: per il primo settore si prevede il potenziamento di nuovi collegamenti, che porterà ad un incremento del fatturato di oltre l’80% nel 2031 rispetto al 2022.
Per il Polo urbano si stimano circa 300 mila metri quadrati di aree da valorizzare, con i principali progetti che riguarderanno la stazione di Roseto degli Abruzzi ed ulteriori interventi, in primis sulla Ortona-Vasto, nota anche come la via verde della Costa dei Trabocchi.
GLI ASSET
Il Piano industriale 2022-2031 prevede, complessivamente, oltre 190 miliardi di investimenti sul piano nazionale, con un impatto sull’economia nazionale stimabile in 2-3 punti percentuali di Pil. Queste le previsioni, dettagliate in conferenza stampa dalla presidente Giadrossi, e dall'amministratore delegato, Ferraris. Il programma, spalmato in nove anni, si basa «su una profonda ridefinizione della governance e un nuovo assetto organizzativo, che aggrega le società controllate da Ferrovie dello Stato, in quattro poli di business: infrastrutture, passeggeri, logistica e urbano». La visione strategica e industriale di lungo periodo ha, tra gli obiettivi, quello di dare certezza di esecuzione alle opere infrastrutturali nei tempi previsti, favorire il trasporto collettivo multimodale rispetto al trasporto privato, incrementare fino a raddoppiare rispetto al 2019 il trasporto merci su ferro e rendere infrastrutture ferroviarie e stradali più sostenibili, accessibili, integrate efficacemente fra loro e resilienti, incrementandone la dotazione anche per ridurre il gap tra nord e sud. Infine, aumentare il grado di autonomia energetica del Gruppo attraverso fonti rinnovabili e contribuire alla transizione ecologica del Paese. Fattori abilitanti del piano sono innovazione tecnologica, digitalizzazione e connettività.