Treno veloce, svelate le carte del tratto fra Pescara e Chieti

Nel dossier di 98 pagine di Rfi le modifiche ammesse dopo il dibattito pubblico
PESCARA. Ad aprile del 2025 il via al nuovo appalto della Pescara-Roma suddiviso in tre lotti che collegano Pescara-Porta Nuova con San Giovanni Teatino, Chieti e l’Interporto di Manoppello. Un tratto di 16 chilometri, pronto tra 7/8 anni, che interessa 180mila abitanti dell’area metropolitana ed ha un costo di 800 milioni di euro, una minima parte dell’intero Global Project, stimato complessivamente 16,2 miliardi di euro, da realizzare entro il 2038.
Dalle risposte fornite da Rfi durante il Dibattito pubblico che si è concluso il 24 giugno scorso sono emersi decine di chiarimenti: dai tempi di realizzazione agli espropri e dall’impatto acustico alle soluzioni progettuali alternative per scongiurare gli abbattimenti degli immobili.
Il dossier conclusivo del Dibattito con amministrati locali, tecnici e cittadini (11 incontri con un totale di 904 partecipanti) è composto da 98 pagine, pubblicate sul sito di Rfi, che chiariscono finalità dell’opera; scelte di tracciato; interferenze e opportunità di riassetto urbanistico; interferenze con l’ambiente, residenze e le attività produttive; espropri, occupazioni temporanee e gestione dei cantieri; e le questioni relative ai finanziamenti.
PARTIAMO DAI TEMPI.
Qual è al momento la previsione di Rfi in merito ai tempi necessari per completare la procedura di autorizzazione, l’affidamento dei lavori e l’avvio della costruzione? Quali i tempi di costruzione stimati alla luce delle possibili integrazioni al progetto? La piena copertura finanziaria dei lavori, al momento non ancora presente, può influire sui tempi di avvio e conclusione dei lavori?
Ecco le risposte dell’ente appaltante: «Nel mese di giugno 2024 si è conclusa la fase di Dibattito Pubblico, a seguito della quale verrà adeguato il Progetto di fattibilità tecnico economica (Pfte) e sarà avviato l’iter autorizzativo, la cui conclusione è attualmente prevista a gennaio 2025. Ad aprile 2025, previa acquisizione del necessario finanziamento dell’opera, si prevede di avviare le attività negoziali, il cui termine dovrebbe avvenire nel mese di ottobre. A seguito dell’aggiudicazione l’appaltatore redigerà il progetto esecutivo, successivamente al quale saranno avviati i lavori, le cui attività propedeutiche iniziali sono stimate per marzo 2026».
E ancora: «I tempi di completamento dell’intervento, riportati nel Progetto trasmesso al Comitato Speciale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici nel mese di giugno 2023, sono pari a 2.305 giorni. Alla luce dell’aggiornamento progettuale, comprensivo dell‘interramento in località Sambuceto, la stima delle attività di costruzione è ad oggi in fase di revisione e pari presumibilmente a circa 7/8 anni. Essendo la Roma-Pescara un progetto di raddoppio Commissariato, è consentita la prosecuzione delle procedure necessarie al completamento dell’iter autorizzativo fino all’avvio delle attività negoziali. Stimiamo di ricevere i necessari finanziamenti contestualmente al completamento dell’iter sopra citato».
PASSIAMO AGLI ESPROPRI.
In via generale, come procede Rfi per comunicare l’esproprio o il vincolo ad una proprietà? Quali sono i tempi e i modi con cui viene acquisita la disponibilità di una abitazione o di un immobile a destinazione produttiva? Come è meglio procedere per evitare il contenzioso? Le risposte: «Nel momento in cui viene dichiarata la pubblica utilità dell’opera viene inviata agli intestatari catastali degli immobili interessati, a mezzo raccomandata a/r, la prima comunicazione individuale. Con tale comunicazione l’intestatario viene informato dell’avvenuta emissione della delibera dichiarativa della pubblica utilità ed invitato a fornire ogni elemento utile per la valutazione dell’immobile, o della parte di esso, da espropriare o asservire.
Per le sole aree scoperte seguirà in tempi brevi l’emissione di un decreto di occupazione d’urgenza in forza del quale Rfi prenderà materiale possesso delle aree, con contestuale offerta dell'indennità provvisoria. Per quanto riguarda i fabbricati ad uso residenziale e produttivo sarà avviata invece la procedura ordinaria, che prevede la reiterata interlocuzione formale, ma anche diretta, con i proprietari, al fine di poter predisporre e concordare la corretta valutazione dell’immobile sulla base del suo valore di mercato, tenendo anche conto degli oneri aggiuntivi connessi al trasloco o alla delocalizzazione dell'attività. L’accordo sarà formalizzato con preliminare di cessione con cui le parti concorderanno i tempi di erogazione dell’indennità e di rilascio del fabbricato libero da persone e cose, compatibilmente con le attività di cantiere».
«Di regola il definitivo passaggio di proprietà avverrà con emissione di decreto di esproprio, in casi particolari con stipula di atto notarile di cessione volontaria con oneri a carico di Rfi». Significativa, infine, è questa frase riportata nel dossier del Dibattito pubblico: «Solo in località Brecciarola, probabilmente in seguito al Dibattito precedente, non è stato possibile approfondire in modo congiunto le problematiche, ma si è rimasti alle dichiarazioni tipiche di questi casi: “fermeremo le ruspe”».
LA DISTINZIONE.
«La posizione pragmatica assunta dalla amministrazione comunale di San Giovanni Teatino ha permesso, grazie anche alla mediazione della Regione, di sviluppare una ipotesi di parziale interramento (circa 550 metri) che permette una importante riqualificazione urbanistica della frazione di Sambuceto». Al contrario, per ciò che riguarda l’attraversamento di Chieti in località Brecciarola, in sede di Dibattito è stato richiesto un interramento della linea, facendo riferimento a quello di Sambuceto, ma «a differenza di quanto realizzato dal Comune di San Giovanni a Teatino, né nella fase preparatoria né nell’incontro con gli amministratori e i tecnici né successivamente, l’amministrazione di Chieti ha presentato una richiesta sufficientemente dettagliata per consentire ai tecnici di Rfi e Italferr di esprimere una valutazione. L’eventuale esame di una soluzione di parziale interramento», specifica comunque Rfi, «avrebbe, però, rilevanti impatti sulla procedura».
TEMI CALDI.
Come evitare gli abbattimenti e migliorare l’inserimento della linea e la viabilità di attraversamento? Queste alcune alternative al progetto originario che hanno ottenuto il via libera. 1) Pescara: per la fermata San Marco è stata accettata una modifica progettuale per preservare un parco di quartiere; e per la realizzazione del “Corridoio verde” è stato modificato il progetto in tre sottopassi per consentire in futuro il transito dei filobus.
2) San Giovanni a Teatino: per la nuova fermata dell’aeroporto è passata la modifica progettuale che migliora il transito tra stazione e scalo aereo; per evitare abbattimenti di case in via Lago di Garda è stato modificato il progetto della variante-interramento, così come per edifici anche commerciali in via Moro.
I VANTAGGI.
Allo stato attuale sono offerti 11 collegamenti giornalieri tra Pescara e L’Aquila: la quasi totalità (10) prevede un cambio a Sulmona (talvolta anche impegnativo, circa 50’ di attesa per la corrispondenza con il successivo treno); 4 presentano tempi che in qualche modo sono paragonabili a quello in auto mentre le restanti 7 soluzioni rendono praticamente l’alternativa ferroviaria impraticabile. Il potenziamento infrastrutturale, assicura Rfi, «creerà le condizioni per un radicale miglioramento del livello di servizio offerto dal vettore ferroviario in quanto potranno essere istituiti servizi cadenzati biorari diretti (1 treno ogni due ore allo stesso minuto, 8 coppie di collegamenti giornalieri) che presentano (tutti) tempi di percorrenza pari a 1 ora e 54’ a cui potranno aggiungersi ulteriori servizi biorari cadenzati Pescara-Sulmona con corrispondenza d’orario ai servizi Sulmona-L’Aquila. In sostanza sarà offerta la possibilità di avere collegamenti orari tra Pescara e L’Aquila. Questa trasformazione dell’offerta – rimarca Rfi – potrà progettarsi anche per i collegamenti con Roma».

