Trivelle, boom di adesioni alla manifestazione di Lanciano

Centinaia di adesioni di enti, comitati, associazioni, sindacati, partiti, diocesi, aziende e organizzazioni di categoria; oltre 60mila volantini distribuiti. L'appuntamento di sabato si annuncia molto partecipato
PESCARA. Circa 370 adesioni di enti, comitati, associazioni, sindacati, partiti, diocesi, aziende e organizzazioni di categoria; 60mila volantini distribuiti; oltre 20mila visualizzazioni da 51 Paesi per il sito dedicato; oltre 20mila visualizzazioni in soli tre giorni dell'inno "Com'è profondo il mare"; 20 incontri pubblici in Abruzzo e 15 nel resto d'Italia; flash mob spontanei a Roma e Bologna.
Sono i numeri diffusi alla vigilia della maxi manifestazione 'No Ombrina, salviamo l'Adriatico!' che si svolgerà sabato a Lanciano (Chieti). Il coordinamento No Ombrina 2015, promotore dell'iniziativa, parla di «boom di adesioni: in queste ore - dicono - sono salite a 370 e continuano ad arrivare senza sosta, da parte di soggetti sia abruzzesi che nazionali. Nell'elenco delle adesioni spicca una categoria particolare, quella dei traboccanti, i gestori dei simboli della nostra costa, il trabocco. Addirittura è pervenuta l'adesione di un Comune svizzero, Rougemont, che sarà presente con una delegazione e due consiglieri comunali».
«Non si contano, poi - aggiungono - le centinaia di iniziative di singoli cittadini e gruppi, dalle lettere ai giornali ai comizi improvvisati, dalle passeggiate No Ombrina alla realizzazione di disegni artistici. Da sola questa grande mobilitazione a cui stanno contribuendo da settimane decine di migliaia di cittadini abruzzesi e centinaia di attivisti non fa che confermare un'unica cosa: le trivelle devono stare lontane dal nostro mare e dalla nostra terra uscendo finalmente dal mondo delle energie da fonte fossile». Torna sulla questione, alla vigilia della manifestazione, anche l'ambientalista Maria Rita D'Orsogna, docente universitaria negli Usa, che si sofferma sulle perdite di petrolio al largo delle coste di Santa Barbara, in California, che «hanno creato un orrendo disastro ecologico», e si chiede se possa «succedere lo stesso anche a noi» con la costruzione di Ombrina, rischiando l'arrivo di una «marea nera» lungo la costa teatina.
«I progetti come Ombrina, Rospo Mare, Elsa 2 - proseguono gli ambientalisti del Coordinamento - devono essere bloccati perché altrimenti non capiremmo come possa sopravvivere il concetto di democrazia in questo Paese. La vittoria dei cittadini sulla Forest Oil a Bomba (Chieti) insegna che nessuna lotta è perduta e che la comunità quando si impegna sconfigge i prepotenti che vogliono imporre ad un territorio un futuro nero petrolio. Ora tocca alle trivelle in mare, la passione di un popolo che difende la propria terra non si può fermare». In conferenza stampa gli attivisti illustrano i numeri della mobilitazione e si soffermano, in particolare, sulle 20 mila visualizzazioni, in soli tre giorni, del video-tributo a Lucio Dalla, artista che si era impegnato contro la petrolizzazione dell'Adriatico.
Trentacinque artisti abruzzesi hanno rivisitato il brano 'Com'è profondo il marè, facendolo diventare un inno contro Ombrina e, più in generale, contro la deriva petrolifera. I dati parlano inoltre di 2.000 bandiere in distribuzione, una media di 85mila visualizzazioni a settimana solo per la pagina Facebook del Coordinamento, 400 partecipanti alla biciclettata preparatoria che si è svolta a Pescara, decine di Comuni che stanno approvando delibere di adesione e mobilitazione. La manifestazione di Lanciano si snoderà da viale Cappuccini, per proseguire in direzione centro, continuando in via Ferro di Cavallo, fino a via Dalmazia. Proseguirà poi lungo corso Trento e Trieste, fino a raggiungere piazza Plebiscito. Dal palco un breve intervento unitario, la lettura di due testi di studenti selezionati con il concorso lanciato dal coordinamento e poi, a seguire, un concerto.

