Trivelle in Abruzzo, il ministro cambia le carte in tavola

9 Maggio 2015

Nuovo bando  per la selezione dei membri delle nuove commissioni nazionali Via-Vas e Ipcc. Il Forum H2o: bene ma vigileremo

«Il Ministro dell'Ambiente Galletti, dopo gli esposti e le interrogazioni parlamentari circa l'esistenza di gravissimi casi di conflitti di interesse per diversi membri della commissione Via nazionale e addirittura situazioni di contiguità con la malavita organizzata, ha emanato un bando per la selezione dei membri delle nuove commissioni nazionali Via-Vas e Ipcc».

Così il Forum abruzzese dei movimenti per l'acqua, annunciando «massima attenzione» sul caso e chiedendosi quali siano i criteri di selezione. «Fermo restando la verifica e l'accertamento dei fatti segnalati dai parlamentari e dai giornali da parte degli organi competenti - dicono gli attivisti - non è accettabile che il futuro della nostra regione per i prossimi decenni sia determinato da scelte di una commissione, peraltro in regime di prorogatio da quasi un anno, su cui vi sono ombre così pesanti. Le associazioni chiedono quindi una verifica attenta anche per diversi procedimenti che sono ancora aperti pur avendo ricevuto il parere favorevole di compatibilità ambientale tramite i decreti dei due ministri».

 «È il caso, ad esempio - aggiungono - del gasdotto Snam Sulmona-Foligno, che non ha ancora terminato l'iter autorizzativo e per il quale, quindi, è ancora possibile un ripensamento. Inoltre anche per le opere in corso di realizzazione, come l'elettrodotto Villanova - Gissi, per il quale la Commissione Via è chiamata a valutare le verifiche di ottemperanza alle prescrizioni, è necessario un approfondimento». GLi ambientalisti avevano scritto una dura nota ai ministeri chiedendo di «bloccare ogni ulteriore atto relativo alle procedure di Via per i progetti petroliferi Ombrina ed Elsa2, interventi che hanno finora superato solo il parere della Commissione Via nazionale attuale, ma sono i ministri dell'ambiente e dei beni culturali a dover ancora emanare il decreto finale sulla compatibilità ambientale».

«Le associazioni - dicono ancora al Forum - hanno chiesto ai Ministri di non firmare i relativi decreti senza prima verificare le gravissime informazioni emerse su alcuni componenti della Commissione. Alle interrogazioni in diverse occasioni il Ministro Galletti ha replicato finora annunciando l'emanazione del bando senza però smentire alla stampa l'esistenza delle criticità segnalate negli esposti». Secondo il Forum Acqua, quanto accaduto ha creato «qualche imbarazzo e certamente non si può chiudere questa vicenda con la nomina della nuova commissione evitando di approfondire quanto accaduto finora su decine di progetti dal valore di miliardi di euro molti dei quali potrebbero essere realizzati nei prossimi anni».