Trivelle, Picciano il più vicino al quorum
Ha votato quasi il 39 per cento. A Villa Celiera la “maglia nera”: alle urne solo il 14,62 per cento
PESCARA. Leggermente al di sopra della media nazionale. Ma molto più bassa nel raffronto con i dati registrati in alcune città del chietino e nelle isole Tremiti. Nel cosiddetto referendum abrogativo sulla durata delle concessioni delle trivelle, la provincia di Pescara ha registrato un'affluenza del 33,3 per cento, senza raggiungere il quorum del 50 per cento più uno degli aventi diritto al voto.
Nessuno dei 46 Comuni ha registrato exploit o ha semplicemente superato la soglia minima necessaria a dare validità alla consultazione elettorale come è invece successo in altre realtà regionali. Complessivamente su 256.949 elettori, nella giornata di domenica 17 aprile, sono andate ai seggi 85.542 persone divise tra Pescara e il suo hinterland. In base ai dati del ministero degli Interni, hanno stravinto i sì: 72.900 (pari all'86,51%) contro 11.372 no (pari al 13,49%). Sono state 618 le schede bianche e 649 quelle nulle con 3 schede contestate o non assegnate. PESCARA. Non è bastato il post pubblicato su Facebook dal sindaco Marco Alessandrini per convincere i pescaresi a recarsi alle urne. Contrariamente al presidente della Regione Abruzzo Luciano D'Alfonso, che ha detto di non essere andato a votare «poiché è cessata la materia del contendere con la norma chiesta da noi e dataci da Palazzo Chigi il 24 di dicembre», ossia l'emendamento del governo Renzi alla legge di stabilità che ha ripristinato il divieto di trivellazioni per l'estrazione degli idrocarburi in un raggio di dodici miglia marine, fermando così l'impianto "Ombrina Mare", Alessandrini ieri si è lasciato immortalare in compagnia degli scrutatori della scuola in via del Concilio. «Votare è un diritto da non perdere, è fare la propria parte, per l'ambiente e per un futuro sostenibile», ha scritto su Facebook. Un esempio che è stato seguito solo dal 36,2% dei 97.558 elettori di Pescara. Al termine dello spoglio i sì sono stati 31.115 (89%) mentre i no 3.834 (11%) con 221 schede bianche, 196 nulle e 2 contestate.
LA PROVINCIA. Il Comune della provincia di Pescara che ha avuto l'affluenza più alta è Picciano con il 38,84% dei votanti su 1.022 elettori, seguito a ruota da Popoli con il 38,76% su 4.210 e Tocco da Casauria con il 38,44% su 2.068. La percentuale più bassa di votanti tocca a Villa Celiera: 14,62% su 581 elettori, poco più alta a Nocciano con il 16,96% su 1.845 aventi diritto. Tra i centri più grandi si segnala Montesilvano con un'affluenza al referendum abrogativo del 32,2% a fronte di 40.082 elettori. L'88,3% dei votanti, pari a 11.286, si è espresso per il sì mentre l'11,7%,1.495 persone, ha votato no con 60 schede bianche rilevate, 85 nulle e 1 contestata. Un po' più alta la percentuale a Spoltore con il 35,2% su 15.246 elettori, di cui 4.564 sì (86,1%) e 740 no (13,9%), 32 schede bianche e 33 nulle.
Queste le percentuali negli altri Comuni: Abbateggio 25,52%, Alanno 22,5%, Bolognano 34,56%, Brittoli 26,4%, Bussi sul Tirino 34,41%, Cappelle sul Tavo 28,41%, Caramanico Terme 27,07%, Carpineto della Nora 22,03%, Castiglione a Casauria 31,61%, Catignano 33,87%, Cepagatti 32,87%, Città Sant'Angelo 33,09%, Civitaquana 26,04%, Civitella Casanova 23,99%, Collecorvino 29,54%, Corvara 21,9%, Cugnoli 20,11%, Elice 24,13%, Farindola 24%, Lettomanoppello 25,23%, Loreto Aprutino 32,82%, Manoppello 32,76%, Montebello di Bertona 30,6%, Moscufo 30,64%, Penne 33,77%, Pescosansonesco 27,2%, Pianella 30,55%, Pietranico 23,78%, Roccamorice 24,34%, Rosciano 26,97%, Salle 36,7%, Sant'Eufemia a Maiella 36,24%, San Valentino in Abruzzo Citeriore 29,61%, Scafa 21,58%, Serramonacesca 27,43%, Torre de' Passeri 37,78%, Turrivalignani 26,53% e Vicoli 33,23%.
L'AREA METROPOLITANA. Abbastanza alta, rispetto al dato nazionale e regionale, l'affluenza nell'area metropolitana pescarese con Francavilla che fa registrare il 40,71% dei votanti su 20.299 elettori che si sono espressi per il 90,7% (7.450 voti) per il sì e il 9,3% (761 voti) per il no più 31 schede bianche e 24 nulle.
San Giovanni Teatino chiude lo spoglio con il 38,6% di affluenza su 10.940 elettori: 3.628 voti per il sì (86,8%), 551 per il no (3,2%) più 23 schede bianche e 24 nulle.
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