Trovati fuori casa, altra raffica di denunce

Nei guai anche per una grigliata con amici o un bar riaperto. Scoperta nuova frode sulle mascherine
L’AQUILA. Un bar è stato fatto chiudere ad Avezzano perché ha violato il decreto imposto dal presidente del consiglio dei ministri. Il locale era regolarmente aperto. Il titolare e una dipendente sono stati denunciati. I controlli per far rispettare le disposizioni proseguono senza sosta in tutto l’Abruzzo.
All’Aquila quattro persone sono state denunciate perché stando a quanto accertato dalla polizia avevano partecipato a una grigliata in una delle case degli sfollati nella frazione di Collebrincioni.
Nel Teramano si sfiorano le cento denunce. Nella maggior parte dei casi si tratta di automobilisti che non avevano un valido motivo per spostarsi.
I controlli continuano senza sosta anche per prevenire le speculazioni e le truffe sui presidi sanitari ricercatissimi in questi giorni (mascherine e gel disinfettanti). A Montesilvano due cinesi sono stati denunciati per frode in commercio e manovre speculative sulle merci, 710 mascherine di vario genere sequestrate insieme a venti flaconi da litro di gel igienizzante per mani. L’operazione è stata condotta dalla Guardia di finanza di Pescara. Secondo le accuse, il materiale trovato nel negozio era venduto a prezzi spropositati rispetto a quelli di mercato. Una volta esaminata la documentazione amministrativa e contabile, le Fiamme gialle di Pescara non hanno avuto dubbi: dal riscontro tra il prezzo di acquisto del materiale e il prezzo di vendita, venivano applicati margini di ricarico oltre il 120% e fino al 380%. Un aumento ingiustificato del prezzo, effettuato esclusivamente a fini speculativi approfittando della particolare contingenza del mercato causata dalla crisi sanitaria causata dal Covid-19. Infine, nelle ultime ore Intesa Sanpaolo ha mandato un alert a tutti i suoi clienti dell’homebanking, oltre ad aver attivato le autorità e Abi, in collaborazione con la polizia di Stato, perché è stato riscontrato un incremento della criminalità informatica, spesso attraverso mail di fantomatici medici o che riportano false comunicazione urgenti relative al coronavirus. (r.rs.)
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