Trovati i soldi per l’area di risulta: i lavori partiranno entro il 2021

Siglata una convenzione tra Marsilio e Masci, salgono a 16 milioni di euro i finanziamenti regionali Il progetto prevede parcheggi a silos, nuova viabilità e un parco: un privato realizzerà le opere
PESCARA. Dopo 30 anni di attesa, l’area di risulta verrà finalmente riqualificata. Ora è certo, i primi fondi per i lavori sono già disponibili grazie ad un accordo, definito storico, siglato ieri tra il presidente della Regione Marco Marsilio e il sindaco Carlo Masci. Erano presenti anche il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, diversi consiglieri della Regione, assessori e consiglieri comunali. Tra questi ultimi, il presidente della commissione Lavori pubblici Massimo Pastore.
I FINANZIAMENTI. Con quel documento l’amministrazione regionale si è impegnata a versare al Comune, non più 12 milioni di euro come previsto inizialmente, ma 15, 9 milioni di euro, ossia 3,9 milioni in più prelevati dai 4,5 milioni che la precedente giunta aveva stanziato nel Masterplan per il completamento del Museo del mare.
Per la verità, Masci aveva richiesto in un primo momento alla Regione di stanziare 20 milioni per l’area di risulta, ma ieri Marsilio ha detto esplicitamente che non ci saranno ulteriori finanziamenti.
L’AIUTO DEI PRIVATI. Il progetto, che è quello lasciato in eredità dalla precedente amministrazione Alessandrini, prevede una spesa complessiva di circa 50 milioni di euro per la riqualificazione completa dell’area di risulta. Per questo motivo, sarà necessario l’aiuto di qualche imprenditore che realizzerà le opere mettendo i soldi mancanti, in cambio della gestione dei parcheggi dell’area di risulta e del centro della città, per un periodo ancora da stabilire tra i 15 e i 20 anni.
Il passo successivo sarà, quindi, la pubblicazione di una gara europea, entro dicembre di quest’anno o nel mese di gennaio del prossimo anno, per la ricerca di un privato interessato a stipulare con il Comune un appalto in concessione. «Dopo l’estate avremo le proposte», ha detto Masci, «chi vincerà farà il progetto esecutivo sulla base delle indicazioni del Comune entro la fine del 2021. Poi, potranno partire i primi lavori».
IL PROGETTO. Le opere che dovranno essere realizzate sono queste: due silos, a nord e a sud dell’area risulta, alti massimo 25 metri con 900 posti auto ciascuno e, possibilmente, anche con negozi e uffici; altri parcheggi interrati per 600 posti auto a rotazione; un parco centrale attrezzato di circa 7 ettari che dovrebbe essere realizzato a spese della fondazione PescarAbruzzo; nuova viabilità in parte interrata all’altezza di via Bassani e Pavone; un nuovo terminal bus. Successivamente, dovrebbe essere realizzata un’opera identitaria della città, come ad esempio una fontana monumentale per il parco. La durata della gestione dei parcheggi e anche le tariffe della sosta verranno stabilite in base al bando e alle offerte presentate dai candidati. Comunque, la concessione non dovrebbe superare i 20 anni.
LE REAZIONI. «Si è discusso molto sul destino di questa area», ha osservato Marsilio, «ora è arrivato il momento di realizzare le opere pubbliche e sono onorato di aver sottoscritto l’accordo che avvierà la partenza reale della procedura di gara. Abbiamo dimostrato che non c’è stato nessun disimpegno o scippo dei fondi». «Dopo 30 anni di attese», ha affermato Masci, «finalmente possiamo dire che la riqualificazione dell’area di risulta si farà. Questo ci permetterà di cambiare il volto di Pescara». «La firma della nuova convenzione tra Comune e Regione», ha fatto notare Sospiri, «rappresenta un ulteriore passo storico in una vicenda urbanistica nata circa 20 anni fa con l’acquisizione delle aree per volontà dell’allora sottosegretario Nino Sospiri». «Si farà per prima cosa la nuova stazione degli autobus», ha concluso Pastore, «poi i silos e il parco».
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