Trovato fucile: sospetti sulla rapina in gioielleria

9 Marzo 2019

La polizia indaga su un’arma a canne mozze scoperta tra le case di via Tavo Potrebbe essere stata usata nell’assalto in centro a “Officine complicato” 

PESCARA. Potrebbe essere stato usato nella rapina alla gioielleria “Officine complicato” il fucile a canne mozze calibro 12 trovato due giorni fa dalla polizia al “ferro di cavallo”, il complesso popolare di via Tavo dove i controlli delle forze dell’ordine sono quotidiani, dopo l’aggressione al giornalista di Rai 2 Daniele Piervincenzi, costretto ad allontanarsi con la sua troupe.
Nel corso dell’ultimo servizio, effettuato con la collaborazione dei vigili del fuoco, gli uomini della squadra mobile, diretti da Dante Cosentino, hanno scovato un fucile sovrapposto di marca Beretta, senza munizioni, a cui sono stati tagliati una parte delle canne e del calcio in legno, per avere un’arma meno ingombrante e più maneggevole. Il fucile era stato nascosto per bene, nel locale dell’autoclave, dietro ai serbatoi. E, una volta recuperato, sono partiti subito gli accertamenti. Si è scoperto che è di proprietà di un anziano che risiede fuori, e non risulta rubato. Bisogna capire, quindi, come sia finito lì. L’attività tecnica della polizia scientifica, invece, consentirà di capire se sia stata usato per sparare.
La Mobile sta valutando l’ipotesi che sia uno dei fucili usati per il colpo del 27 dicembre da 100mila euro alla gioielleria “Officine complicato”, in piazza della Rinascita. Per quel colpo sono entrati in azione in quattro, che sono arrivati e andati via dalla piazza su due moto Ducati Monster. La prima ad entrare in azione è stata una donna, ma si ritiene che fosse un uomo travestito con la parrucca: è entrata (senza usare guanti) e ha estratto un fucile dal giaccone, lasciando la porta aperta per fare largo a due complici con il casco, di cui uno armato di fucile. Una volta afferrato il bottino si sono allontanati con il complice che aspettava all’esterno. E poco dopo hanno bruciato le moto e sono fuggiti con due auto. (f.bu.)