Truffa dei finanziamenti a Pescara e Chieti: scattano 32 denunce

9 Ottobre 2017

Scoperta un'organizzazione con a capo due pescaresi e un foggiano. Messe a segno 40 operazioni per 300mila euro di profitto. Come funzionava il meccanismo

PESCARA. Individuavano persone in difficoltà economiche e proponevano loro un finanziamento attraverso una richiesta a banche e società finanziarie di Pescara e Chieti. Una volta ottenuti i finanziamenti, si trattenevano una parte della somma; il resto andava al beneficiario che però si limitava a restituire solo le prime rate di rimborso. Il meccanismo è stato scoperto dalla squadra mobile e dalla poliza postale. Ed è sfociato in trentadue denunce: tre per associazione per delinquere finalizzata alla perpetrazione di truffe e le altre ventinove per truffa in concorso. L’organizzazione criminale aveva base a Pescara ed era guidata da due pregiudicati pescaresi, M.P. di 46 anni, e P.D.F. di 64 anni, insieme da un foggiano, F.S.D.S. di 57 anni. Ai soggetti in difficoltà veniva fornita una falsa documentazione attestante il possesso dei requisiti per accedere ai finanziamenti, (buste paga, documentazione INPS, dichiarazioni dei redditi) e gli stessi venivano accompagnati presso istituti bancari e società finanziarie dai componenti dell’organizzazione che li assistevano in tutti gli adempimenti burocratici. Sarebbero almeno 40 le truffe messe a segno, per un ingiusto profitto complessivo di oltre 300mila euro. Le indagini sono cominciate nel novembre del 2015, mentre gli agenti della squadra mobile stavano seguendo un altro filone investigativo.