Truffata dal promotore «Così ho visto sparire i risparmi di una vita»

6 Marzo 2017

Una pescarese racconta come ha perso 80 mila euro «Prima sono stata raggirata e ingannata e poi lasciata sola»

PESCARA. Ha perso 80mila euro, i soldi che ha messo da parte per una vita con il marito. E ha scoperto di essere una delle vittime della maxi truffa smantellata dalla Guardia di finanza di Varese che ha disarticolato un'organizzazione criminale internazionale arrestando sette persone ed eseguendo sequestri per 18 milioni di euro.

Nell'ambito di questa truffa risparmiatori e investitori hanno impegnato consistenti somme di denaro nel progetto immobiliare denominato “Puerto Azul”, che consisteva nella realizzazione di un complesso turistico alberghiero extra lusso “8 stelle” al largo delle coste del Belize, nell’atollo Blue Hole. Per la Guardia di finanza non era vero nulla, il resort era solo fantomatico, e il denaro che i risparmiatori pensavano di investire tornava nella disponibilità dell’organizzazione. Tra gli arrestati ci sono anche due promotori finanziari pescaresi, e proprio ad uno di questi si era rivolta la donna che ora denuncia di essere stata truffata.

Ripercorrendo il rapporto con l'uomo, sottolinea che era «una persona di fiducia», a cui lei e il marito si rivolgevano in maniera «esclusiva» dal 2013. A marzo del 2016, racconta nella denuncia, la coppia decise di lasciare Banca Fideuram per spostarsi in Banca Credem, seguendo il percorso professionale del promotore, passato da un istituto all'altro. La coppia, quindi, trasferì «i risparmi di una vita, oltre che il conto e i titoli» e, dopo aver venduto una casa, i due contattarono il promotore per investire il ricavato. Si sentirono dire che sarebbe stato consigliabile effettuare due investimenti, cioè in un fondo e in un certificato con scadenza annuale, che avrebbe avuto un buon interesse, con riscossione dell'intero investimento a scadenza. l'uomo fu rassicurante, parlò della «assoluta affidabilità e sicurezza del certificato». La donna e il marito, non avendo «esperienze e conoscenze» in questo settore, si lasciarono guidare confidando, «nelle sue capacità professionali e umane, come per il passato».

A maggio dell'anno scorso, quindi, la coppia conferì «mandato alla Credem,  per effettuare un bonifico di favore di Puerto Azul International Holding». Però, a parte la copia del bonifico, i coniugi non hanno mai ricevuto comunicazioni o documentazione. A dicembre la donna ha chiesto aggiornamenti al promotore, incontrandolo nella filiale della Credem, e ha sollecitato la consegna dei documenti relativi all’investimento, non avendo nulla tra le mani. Il promotore l'ha tranquillizzata, in quella occasione, dicendo che «tutto andava per il verso giusto». A fine gennaio, però, la donna è stata convocata in Credem da un nuovo promotore il quale le ha annunciato che l'investimento effettuato era «una truffa» e che Giammarco era stato arrestato. Una doccia gelata per la cliente della banca che ha visto andare in fumo i risparmi di una vita, trascorsa «all'insegna dell'onestà e dei sacrifici».

L'unica cosa che ha potuto fare, in quel momento, è stato chiedere spiegazioni alla banca e si è sentita rispondere che l'istituto di credito «non ha alcuna responsabilità». È stato l'avvocato Roberto Luciani a raccogliere lo sfogo della donna che ha deciso di rivolgersi alla Procura della Repubblica per la denuncia-querela, ritenendo di essere stata «raggirata sulla convenienza dell'investimento e poi ingannata per diversi mesi sul buon esito dell'investimento stesso». Non ha dubbi, la vittima, che ci fosse un «programma criminoso ideato preventivamente» nell'ambito del quale l'uomo ha fatto credere che ci fosse in ballo «un buon affare», per poi «sparire nel nulla insieme alla banca». La donna si è sentita «lasciata sola» e segnala «la totale assenza di qualsivoglia controllo da parte di Credem».

Luciani ha seguito anche il caso di un altro cliente  che, nello stesso modo, ha visto sparire 140mila euro nel periodo in cui il promotore lavorava per Fideuram, cioè prima di approdare in Credem. Anche il suo caso è stato denunciato alla Procura di Pescara.

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