Truffe anziani, come evitarle Un incontro in municipio

19 Marzo 2017

SAN GIOVANNI TEATINO. Truffe agli anziani. Incontro con i carabineri, giovedì 30 marzo, alle 18, a palazzo di città. L’appuntamento informativo è stato pensato per dare consigli pratici per evitare...

SAN GIOVANNI TEATINO. Truffe agli anziani. Incontro con i carabineri, giovedì 30 marzo, alle 18, a palazzo di città. L’appuntamento informativo è stato pensato per dare consigli pratici per evitare di cadere nei raggiri dei malintenzionati. L’iniziativa, concertata da Comune e Arma dei carabinieri, verterà sul tema “Truffe agli anziani: come difendersi”. Se nel parlerà nella sala consiliare, in piazza Municipio, alla presenza del sindaco, Luciano Marinucci e dell'assessore alle Politiche sociali Ezio Chiacchiaretta, con il luogotenente della stazione Carabinieri, di San Giovanni Teatino, Luigi Sicignano.

Il maggiore Federico Maria Guglielmo Fazio, comandante della compagnia dei carabinieri Chieti, sarà il relatore dell'incontro informativo.

«Avevamo promesso maggiore sicurezza e stiamo agendo su tutti i fronti. Questo ci è particolarmente caro» dice il sindaco Marinucci, «poiché si tratta di una fascia debole della popolazione. Sono indispensabili strumenti di controllo ma anche di prevenzione: in tal senso, essere informati e sapere come reagire in caso di difficoltà, aiuta non solo le persone colpite ma tutto il territorio».

«Il 30 marzo avremo un utile, competente ed efficace incontro per promuovere la sicurezza» commenta l'assessore Chiacchiaretta, «i rappresentati dei carabinieri potranno fornire alla cittadinanza, in particolare a più anziani, suggerimenti e indicazioni utili su come muoversi, e come reagire alle truffe o ai tentativi di introdursi nelle private abitazioni. Parliamo di fenomeni che, purtroppo, continuano a interessare, pur senza allarmismi, anche la nostra città. Poiché la più colpita è la terza età, il consiglio è di partecipare numerosi e con grande attenzione. L’incontro offrirà infatti una buona opportunità per fare il punto della situazione direttamente con i rappresentanti dell’Arma e di porre loro delle domande».

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