Tua, ecco il piano dei nuovi posti Pronte 127 assunzioni in due anni

20 Ottobre 2021

Sarà rinnovato il 10 per cento dell’organico: arrivano cento autisti e nuove figure professionali 

L’AQUILA . Autisti, ma anche personale amministrativo qualificato. Il piano messo a punto dalla Tua porterà nell’organico dell’azienda regionale del trasporto pubblico 127 nuovi occupati nel giro del prossimo biennio. Sarà una rivoluzione interna che nel 2023 rinnoverà il 10 per cento del personale, favorendone il tourn over e accrescendone la professionalità, con competenze specifiche legate alle esigenze più attuali. Si avvia così alla concretizzazione un risultato che il governatore Marco Marsilio e il presidente della Tua Gianfranco Giuliante sottolineano con soddisfazione sia perché arriva in un periodo di perdurante crisi occupazionale sia perché denota il buono stato di salute in cui si trova l’azienda che gestisce linee bus e ferroviarie.
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Le 127 assunzioni saranno distribuite in un arco temporale di 24 mesi e interesseranno giovani di età compresa entro i 36 anni. Nel 2022 sono previsti gli inserimenti di 50 autisti, cinque amministrativi e altrettanti tecnici, compresi macchinisti e operatori di manutenzione, con contratto di apprendistato che prevede un percorso formativo di 36 mesi e salario d’ingresso. Oltre a questi saranno assunti l’anno prossimo anche un esperto in energia e fonti di alimentazione alternative e due laureati in ingegneria: uno da inserire nel settore ferroviario e l’altro con esperienza in sistemi di trasporto. Previsto, inoltre, lo scorrimento della graduatoria per quattro addetti alla manutenzione degli autobus. Il piano sarà completato nel 2023 con l’ingresso in azienda di ulteriori 50 autisti e di altri dieci tra amministrativi e tecnici, sempre con contratto di apprendistato.
«INIEZIONE DI FIDUCIA»
Per Marsilio il programma di rinnovamento dell’organico aziendale ha una doppia valenza. «Si tratta di un’iniezione di fiducia in un momento delicato come questo», evidenzia, «con nuove opportunità di lavoro stabile e qualificato». È dunque un segno tangibile di lotta al precariato che, fa notare il presidente, in passato nell’ente regionale ha acquisto carattere «patologico», andando ben oltre la quota fisiologica di occupati a tempo determinato, reclutati in massa per «sostituire lavoro sano e che crea prospettive». Secondo il governatore si tratta di un effetto non scontato, come non lo è il fatto che la Tua abbia chiuso gli ultimi due bilanci in attivo. «È un risultato inusuale per un’azienda pubblica», afferma, «in particolare se opera nel settore del trasporto pubblico». D’altra parte, rileva Marsilio, proprio nella drammatica contingenza della pandemia la Tua ha dato dimostrazione di efficienza. «Ha saputo affrontare l’emergenza», osserva, «garantendo, al netto di qualche episodio di affollamento a bordo dei mezzi, servizi essenziali come il trasporto degli studenti e nelle ore di punta». Anche nella gestione dei Green pass, obbligatori sul lavoro da giovedì, l’azienda ha reagito bene, evitando ripercussioni sulla quantità di corse a disposizione dell’utenza.
LA STOCCATA AL GOVERNO
Il rinforzo di organico della Tua, tra l’altro, cade in una fase non semplice per il bilancio regionale. «I minori trasferimenti statali costringono alla riduzione delle voci di spesa», tiene a precisare Marsilio, «nonostante squillino le fanfare della ripresa, manca ancora un riequilibrio dei conti e siamo in difficoltà». Il governatore torna a sollecitare una riflessione a livello nazionale. «Non si può pensare di affrontare i maggiori costi di servizi come sanità e trasporto», conclude, «senza risorse aggiuntive».
IL RAPPORTO REGIONE-TUA
A riassumere il percorso sfociato nel varo del piano occupazionale è Giuliante. «Siamo partiti da una situazione in cui la Regione è stata costretta a inventarsi la fusione con società in decozione», premette il presidente Tua, «avviando un percorso di razionalizzazione delle incorporazioni che negli ultimi due anni hanno consentito di chiudere il bilancio in positivo». Per il massimo rappresentante dell’azienda di trasporto pubblico il risultato nelle nuove assunzioni non sarebbe stato possibile in mancanza di alcuni elementi fondamentali. «Tra questi», rileva Giuliante, «ci sono la capacità della Regione di interloquire con Tua, attraverso un confronto costante con Marisilio, D’Annuntiis e il dipartimento dei Trasporti, nonché l’impegno dei dirigenti che ha permesso all’azienda di diventare un punto di riferimento a livello nazionale, facendo registrare una crescita esponenziale». Il programma occupazionale è anche il frutto di «accordi con sindacati, disponibili ad assunzioni con formule previste dalle norme che prevedono formazione e nuove professionalità, garantendo il ricambio generazionale con lo scivolamento verso la pensione dei più anziani». Il presidente pone in risalto anche la qualità della formazione e dell’occupazione che sarà creata tramite le 127 assunzioni e rimanda alla presentazione, ormai imminente, del piano strategico 2022/2023 per «tutte le novità nel trasporto pubblico».
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