Tua studia i bus a idrogeno «È il futuro dei trasporti»

A Pescara il convegno sulla transizione energetica con gli esperti da tutt’Italia L’addio al gasolio spinge la società regionale a rinnovarsi molto rapidamente
PESCARA. La transizione energetica e le misure che Tua intende adottare, in una fase particolarmente complessa a causa del caro-energia. Un approfondimento tecnico sulle strategie strategica e le prospettiva.
Di questo, e molto altro, si è discussione nel convegno nazionale "La transizione energetica alla prova dell’interurbano", organizzato a Pescara dalla Tua al quale hanno preso parte i principali player e costruttori nel panorama trasportistico italiano.
«Un momento di confronto utile», ha esordito il presidente di Tua, Gabriele De Angelis, «che ci permette di avviare delle riflessioni sulle strategie più efficaci per poter organizzare Tua verso un percorso aziendale nel quale ogni scelta sia indirizzata all’ottimizzazione dei processi e dei costi, al miglioramento tecnologico dei mezzi, con l’obiettivo principale di offrire un servizio sempre migliore all’utenza».
«Tua è un’azienda leader nel panorama italiano nei servizi extraurbani», ha spiegato il direttore, Maxmilian Di Pasquale, «che rappresentano l’80 per cento della produzione chilometrica annua, circa 25 milioni di chilometri. L'azienda copre il 60 per cento del trasporto pubblico locale in Abruzzo. La transizione energetica prevede un mix di tecnologie che sono tuttora in fase di sperimentazione, compreso l’impiego dell’idrogeno per il quale la nostra azienda, assieme alla Regione Abruzzo, ha avviato un progetto di sperimentazione denominato Life3H.
A oggi, l’unica tecnologia matura e immediatamente utilizzabile sull’extraurbano è rappresentata dal metano». Nei servizi extraurbani non ci sono alternative concretamente applicabili, secondo Tua.
«Anche nel Pnrr è espressamente escluso il finanziamento di autobus alimentati a gasolio», ha evidenziato Di Pasquale, «considerati gli obblighi normativi, la ridotta autonomia dei mezzi elettrici e il grado di maturità tecnologica dei mezzi a metano, Tua ha effettuato un ordine tramite Consip di 100 autobus a metano, che si vanno a sommare ai 109 già attualmente disponibili, portando la flotta al 30 per cento complessivo del totale aziendale che può contare su questa tipologia di alimentazione».
Il tema da affrontare, è stato ribadito nel corso del convegno, sarà legato all’andamento dei prezzi del metano e alle strategie che il Paese adotterà per diversificare le varie fonti di alimentazione dei mezzi. All'incontro hanno dato il proprio contributo, tra gli altri, il direttore tecnico di Tua, Paolo Sportiello, il responsabile dell’ingegneria della manutenzione automobilista di Tper, Marco Galletti, il direttore ricerca e sviluppo di Industria Italiana Autobus, Luca Cordiviola, il direttore commerciale di Solaris Italia, Riccardo Cornetto, il manager di Man Truck e Bus Italia, Giovanni Tosi, il manager di Iveco Bus, Tiziano Dotti, il direttore di Italscania, Roberto Caldini, il direttore della mobilità di Voith, Mariaelena Rinaldi, il direttore generale di Cotral, Giuseppe Ferrario e la manager di Almaviva, Silvia Cantelmi, oltre ai moderatori Riccardo Schiavo, giornalista della testata Autobus e Riccardo Genova dell’Università degli Studi di Genova. (m.p.)

